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SCUOLA/ Ted Talk, imparare l'inglese con l'aiuto di Cicerone

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Elena Ugolini ha coordinato la presentazione della sigla del protocollo di intesa fra ministero dell'Istruzione e l'organizzazione non profit Ted (Technology, Entertainment and Design, associazione non profit che dal 1984 si pone come missione quella di "to spread ideas", diffondere delle idee di valore) ed è attivamente coinvolta nel progetto attraverso il Liceo Malpighi di Bologna, di cui è dirigente scolastico. Abbiamo chiesto all'ex sottosegretario all'Istruzione che cosa si aspetti da questa iniziativa, che vuole portare anche in Italia un pezzo della tradizione retorica americana.

 

Le Ted Talk sono approdate in Italia, e a Bologna, in un progetto nazionale rivolto alle scuole superiori di tutta Italia, con un protocollo di intesa fra Miur e Ted. Cosa sono le Ted Talk e in particolare le Ted Talk Youth?

I Talk di Ted hanno uno scopo molto semplice, lo ha spiegato bene giovedì 3 marzo alla conferenza stampa di presentazione del progetto Bruno Giussani, curatore di Ted Global. Ted nasce per costruire il miglior racconto possibile su di un'idea, una scoperta, un fatto particolarmente significativo. Scienziati, inventori, artisti, personaggi del mondo della cultura e dell'economia in questi trent'anni hanno partecipato alle conferenze mondiali di Ted. I loro talk, che non possono durare più di 18 minuti, sono pubblicati in una piattaforma che ha miliardi di visualizzazioni. Da 10 anni sono nati i Tedx, 3mila eventi locali che seguono lo stesso format e solo recentemente, negli ultimi 4 anni, i "Ted Ed club".

 

Veniamo all'accordo. Dove sta la novità? 

È la prima volta che Ted realizza un progetto nazionale in collaborazione con un ministero  dell'istruzione di un Paese! I docenti potranno far nascere nelle loro classi i Ted Ed club. Ciascun gruppo di studenti guidato dal proprio docente potrà  seguire un percorso strutturato di 13 lezioni accessibile sul sito www.tedxyouthbologna.com/ted-ed-club/. Gli studenti potranno partecipare con i propri talk al concorso nazionale TEDxYouth@Bologna 2016 che si svolgerà il 12 novembre a Bologna, all'Opificio Golinelli, in concomitanza con tutti i Tedx youth del mondo. I talk potranno essere fatti in italiano e in inglese e dovranno essere caricati e pubblicati sulla piattaforma www.tedxyouthbologna.com entro il 30 settembre 2016. Il tema del Tedx sarà "Un nuovo inizio" e le categorie per cui si potranno  presentare i video saranno: astronomia, matematica, scienze, sostenibilità , arte, tecnologia, start up, musica, pensiero critico, informatica.

 

Le Ted Talks diffondono non solo idee, ma un modello di public speaking. Cosa pensa di questo modello e della sua potenziale entrata nella scuola italiana attraverso questo protocollo ed il portale che diffonderà gli interventi di giovani appassionati di idee e ricerca?

Conoscevo i Talk di Ted perché sono una risorsa preziosa per avviare delle discussioni in classe, su qualunque tipo di argomento. Ma è stato solo quando mi hanno chiesto di fare un intervento per Tedx Bologna che ho pensato alla possibilità di fare un progetto con il ministero dell'Istruzione per valorizzare questo format. L'impegno con cui mi avevano  aiutato a costruire il talk e l'attenzione delle 900 persone presenti a teatro per tutta la  giornata sono stati i due motivi essenziali. In fondo ogni giorno docenti e studenti devono "costruire" i loro talk, devono comunicare con passione, semplicità ed efficacia quello che sanno o hanno scoperto. Le ore di lezione dovrebbero essere sempre contrassegnate da "un clima argomentativo". In pochi mesi abbiamo costruito il progetto con Andrea Pauri, curatore di Tedx Bologna, Marco Ferrari, la Direzione dello studente del Miur, Gerolamo Saibene, Ted Ambassador per l'Italia, Bruno Giussani, curatore di Ted Global, fino ad arrivare al ministro dell'Istruzione.

 

Cosa accade in Ted Talk?



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