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SCUOLA/ Il paese che "uccide" i suoi figli migliori

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Secondo l'ipotesi più accreditata, l'accorciamento del muscolo è dato dal ricorrente attacco e accorciamento di singoli ponti proteici tutti uguali fra loro che, con la loro singola azione, contribuiscono all'accorciamento totale del muscolo. Il numero dei ponti è una quantità finita. Quindi l'accorciamento muscolare risulta generato da un fenomeno digitale: elementi uguali tra loro in un numero finito che probabilisticamente in un tempo limitato si vengono a trovare in una posizione capace di contribuire a generare forza. Tutti i fenomeni biologici rispondono a questo meccanismo. 

Se passiamo ad un'ordine di grandezza superiore, quindi a livello cellulare, possiamo affermare che il passaggio da analogico a digitale, dal punto di vista dell'organizzazione del sistema biologico, si è avuto quando organismi unicellulari si sono evoluti in organismi pluricellulari. Un organismo unicellulare, come per esempio l'amoeba, è una cellula che racchiude tutte le funzioni che le consentono di sopravvivere. Quindi un sistema comunicativo, un apparato digerente, diversi recettori per mediare il rapporto con l'esterno, un apparato locomotorio, eccetera. Potremo definire, dal punto di vista funzionale, questo organismo unicellulare autosufficiente un organismo analogico. 

Con l'evoluzione si formano corpi biologici multicellulari. Fino a che gli organismi sono composti da poche cellule, la situazione non si discosta di molto da una organizzazione unicellulare. Ci si aggrega perché si sopravvive meglio, si resiste meglio ai predatori e si contribuisce con alcuni vantaggi alla vita del corpo biologico che non presenta particolari esigenze. Il coordinamento tra le cellule non rappresenta un problema data la vicinanza e la somiglianza dei componenti dell'organismo. 

Il salto qualitativo nella costruzione di organismi multicellulari avviene con lo sviluppo di un sistema di comunicazione e coordinamento tra i vari reparti dell'organismo. Quindi, contemporaneamente alla formazione di cellule che si specializzano a compiere una determinata funzione, deve svilupparsi un sistema di comunicazione che coordini e scambi continuamente informazioni tra gruppi di cellule che sono via via più diversi tra di loro. L'efficienza della comunicazione consente a gruppi di cellule tutte uguali tra loro di provvedere ad un compito specifico aumentando l'efficacia di quello specifico settore. Questi gruppi di cellule non sono autonome perché sanno eseguire solo un compito specifico. Grazie allo sviluppo di un sistema comunicativo avanzato (il sistema nervoso nel mondo biologico) l'organismo in toto risulta in grado di eseguire azioni sempre più complesse. Queste condizioni consentono lo sviluppo di organismi sempre più complessi con cellule sempre più specializzate grazie alla continua evoluzione e velocizzazione del sistema di comunicazione. Analogamente, e al contrario dell'organismo unicellulare, potremo definire questo sistema, dal punto di vista funzionale, un sistema digitale. Popolazioni di cellule uguali che compiono uno specifico lavoro, incapaci di vita autonoma, coordinate da un sistema efficientissimo di comunicazione tra i vari reparti. 

Proviamo adesso ad analizzare la situazione italiana da questo punto di vista. 

(1 - continua)



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