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SCUOLA/ Comitati di valutazione e merito, il "buco" del Miur

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Valorizzazione e merito: di questo si stanno occupando in queste settimane migliaia di comitati di valutazione in tutte le scuole, chiamati, in forza di un comma della legge 107 sulla Buona Scuola, a scrivere i criteri che i dirigenti scolastici dovranno utilizzare per valorizzare con un bonus economico, entro la fine dell'a.s., i docenti — appunto — meritevoli. E' la sfida della meritocrazia lanciata dal Governo e dal legislatore alle scuole italiane. 

E' possibile utilizzarla come ulteriore possibilità di rinnovamento? A condizione di chiarire che cosa si intende promuovere, come si intende procedere e che ruolo il Miur intende svolgere.

Decidere chi valutare ed in base a quali criteri è certamente un'occasione per aiutare i soggetti in gioco ad un paragone e un rilancio rispetto allo scopo della scuola, che è quello di educare e istruire i ragazzi. Se questo è vero, nel caso in specie la valutazione del merito dovrà essere tarata sul nesso tra l'azione didattico-professionale del docente ed il tutto di una scuola che è l'apprendimento significativo ed efficace del singolo alunno e la sua crescita. 

I docenti di merito non potranno che essere, quindi, quelli che applicano conoscenze ed esperienze professionali per promuovere l'apprendimento, quelli che usano adeguate modalità pedagogiche, risorse e tecnologie nella pianificazione didattica per rispondere alla domanda educativa dei singoli studenti e delle comunità scolastiche, quelli che aggiornano la pratica professionale e l'auto-apprendimento attraverso la ricerca e l'approfondimento delle conoscenze disciplinari e la formazione attraverso le reti professionali. Andrà, inoltre, valorizzato il docente che sviluppa capacità di promuovere comunità di apprendimento collaborative, sicure e di supporto, anche attraverso responsabilità condivise e ruoli di leadership. 

Al di là delle inevitabili criticità di avvio, compresa quella della quantificazione economica delle prestazioni da valutare, la valorizzazione del merito può diventare un ulteriore elemento per il dirigente scolastico e per le istituzioni scolastiche per favorire una  riflessione sui compiti, sulla funzione, sul profilo del docente in relazione all'idea di scuola che si intende promuovere ed in cui egli opera. Un bel match che sta portando nelle scuole, e non solo, discussioni, stimoli, confronti ed anche conflitti, tutti aspetti che possono realizzare, se gestiti con attenzione, chiarezza, condivisione di scopi, riflessioni metodologiche, stemperando, nel tempo, difese corporative di parte e diritti acquisiti. 

Tutti pronti alla sfida? Tutto oro quello che luccica? 

Molte le questioni aperte. Quali descrittori individuare? Chi sarà valutato? Solo chi ne fa esplicita dichiarazione d'interesse o tutti i docenti, rispettando lo spirito della legge? Si tratta di elaborare un elenco di meritevoli o predisporre una graduatoria di chi riceverà il bonus? Quale ne sarà l'importo? Qual è il peso da dare a ogni ambito di valutazione del merito? Chi svolgerà l'istruttoria che per l'assegnazione del bonus? 



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COMMENTI
27/04/2016 - Prèsidi con poteri paranormali (Vincenzo Pascuzzi)

“E nelle scuole non sarebbe difficile da parte dei prèsidi individuare e valorizzare i tanti docenti meritevoli anche ad occhi chiusi, senza troppe procedure” così conclude Ezio Delfino, DS e presidente nazionale Disal, forse con un sentimento misto di orgoglio, compiacimento e insieme frustrazione. Ora è pacifico e scontato che alcuni bravi DS siano in grado di individuare alcuni bravi e meritevoli docenti, ma è altrettanto pacifico e scontato che non tutti i DS siano in grado di individuare tutti i docenti meritevoli senza incorrere in errori od omissioni. In proposito, sono da condividere le preoccupazioni del DS Eugenio Tipaldi che segnala il “rischio di guerra fra bande” e alle quali ho indicato alcune aggiunte e integrazioni (v. orizzontescuola.it e tecnicadellascuola.it). Più che una furbata, Miur e governo – con l’iniziativa premialità - hanno commesso una ingenuità e un errore che potrebbero tornare indietro come boomerang.