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SCUOLA/ I licei musicali? neoassunti e docenti storici, "50 e 50"

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CONCORSO SCUOLA 2016 E LICEI MUSICALI. A prima vista, il nuovo concorso non semplifica affatto la situazione dei licei musicali, bensì la complica ancor più, per quanto sia difficile aggrovigliare una situazione che tra alterne vicende si protrae dal 2010, cioè da quando sono stati introdotti. Il DPR che ha riformato le classi di concorso ha reso accessibile la nuova selezione ai docenti che si sono formati in questi anni; ma quando il nuovo personale, avente i titoli, verrà assunto, che ne sarà dei docenti che hanno insegnato e tuttora insegnano nei "nuovi" licei musicali? Stesse regole per tutti, chiedono i sindacati. La senatrice Elena Ferrara (Pd), in Senato dal 2013, lei stessa docente di educazione musicale nella scuola media, invita a non ridurre tutto ad un problema di mobilità.

 

Senatrice Ferrara, e quando entreranno i neoassunti?

Siamo al lavoro su entrambi i fronti. Ci sono licei musicali sperimentali consolidati da due decenni, sono ormai una eredità virtuosa dalla quale non si può prescindere. Vi insegnano persone di provata esperienza, lungimiranti, che hanno precorso i tempi. Dobbiamo facilitare quindi la loro immissione in ruolo all'interno di quei contesti.

 

Non sono gli unici però.

Vero. Ci sono docenti che hanno insegnato nelle scuole medie musicali fino a due, cinque, sei anni fa e si sono spostate nei licei man mano che questi hanno richiesto personale. Hanno mantenuto il ruolo all'interno delle scuole medie e hanno quindi una titolarità, non possono partecipare al concorso 2016 in quanto hanno già un ruolo nello Stato. Possono però partecipare a una mobilitazione verticale: un accesso dal I al II grado per esempio. 

 

In pratica…

Il Miur ha già deciso che una parte delle cattedre sia messa a concorso e un'altra sia legata anche alla continuità di docenza tramite progressioni verticali di carriera.

 

Sì, ma in che misura?

Si parla del 50 per cento di circa 2200 posti. Mi lasci dire, però, che sono stata un po' disorientata dal modo in cui si è posto il problema della continuità didattica, soprattutto da parte sindacale. 

 

Perché?

La continuità didattica è importante, ma a patto che valga per tutti. Ci sono state scuole medie che si sono spopolate, ma nel loro caso il problema della continuità didattica non è stato posto da nessuno. D'altra parte, per tornare ai licei musicali…

 

Prego.

Ci sono giovani formatisi con percorsi "pesanti" — scuole di didattica della musica, più Tfa — che sono pronti a insegnare in quelle scuole, o persone che vi sono da precarie e aspettano di entrare in ruolo. Vanno compenetrate le istanze di tutti. Detto questo, è un peccato che si parli di licei musicali solo quando ci sono di mezzo le politiche del personale.

 

Non dovremmo? E' inevitabile, verrebbe da dire. 



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COMMENTI
14/04/2016 - CVD (Franco Labella)

Ad integrazione del commento che ho postato e a conferma di quanto vi avevo scritto circa la possibile incostituzionalità della esclusione dal concorso dei docenti di ruolo (in questo caso gli insegnanti della scuola media inferiore sin qui utilizzati nei licei musicali), il TAR del Lazio ieri 13 aprile ha rimesso alla Corte Costituzionale il giudizio sulla parte della L.107 che ha previsto tale esclusione. Aspetto il primo che scriverà che è colpa dell'italica tendenza a servirsi degli avvocati. Perché, magari, il problema è, invece, che se si scrivono leggi in maniera affrettata e affidando ai voti di fiducia la loro approvazione, poi non ci si può lamentare se si applica l'art. 24 della Costituzione. Quella "vecchia", quella non "rottamata" ancora...

 
05/04/2016 - Idee singolari (Franco Labella)

E' vero che con Renzi il "dalli al sindacato" è diventato lo sport nazionale ma c'è un limite di decenza che non dovrebbe essere superato. L'invito alla collega Ferrara è, perciò, a ricordare una realtà che lei conosce certamente e che non può, perciò, mistificare. Come molte parti del riordino Gelmini anche il liceo musicale (ma è stata la stessa cosa col CLIL) è stato un parto non preceduto da un travaglio regolare. Fuor di metafora: prima fai il liceo e poi ti poni il problema di chi ci insegna? E se è così, qual è il senso della recriminazione della prof.ssa Ferrara verso il sindacato a proposito dello spopolamento delle scuole medie per favorire il necessario esodo verso istituti (i licei musicali) altrimenti privi del personale docente? Che c'azzecca il sindacato in questo? O vuoi vedere che il riordino è stata opera sindacale e non della Gelmini... Ora Renzi e Giannini fanno il bis della Gelmini: stabiliscono un divieto di dubbia costituzionalità (perché presente, nel pubblico impiego, solo nella scuola, art. 3 C.) di partecipazione al concorso dei docenti già in servizio e pretendono anche di convincerci, magari con l'ausilio di interviste come questa, che tutto funzionerà, nei licei musicali, per il meglio dal prossimo 1 settembre. Insomma il mondo della scuola ha pareccchie elette nel PD (dalla Malpezzi della carta igienica alla prof.ssa Ferrara, passando anche per altri membri del Parlamento). A me non pare che questi apporti stiano giovando gran chè.