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ESAME DI MATURITA'/ Studente, non ti curar di "lor" ma sii te stesso

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Perché stressarsi o fregarsene, questo succede a tutti: godersela, è un'altra cosa. E incollare le natiche alla sedia è quel che faranno tutti: incollare gli occhi degli insegnanti a te che parli, questa sarebbe proprio un'altra cosa. Portare, passare, collegare, questo lo sanno fare tutti: è stupirsi, appassionarsi, personalizzare che è un'altra cosa. Tutti passano, restare indimenticabili è un'altra cosa. Tutti collegano le materie: è sentire quanto siano collegate quelle materie con la tua vita che è un'altra cosa. Fare il bravo maturando lo sanno fare tutti, è essere se stessi che è un'altra cosa.



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COMMENTI
19/05/2016 - E soprattutto lascia perdere queste cronache.. (Franco Labella)

Visto che il tuo prof. Capasa ambisce a diventare il prossimo regista della prossima "La scuola", provo anch'io a darti un consiglio senza immaginare di essere Mastrocola o Starnone: pensa all'esame non come ad una macchietta o ad un film. E' ancora un'occasione per misurarti ed anche per misurare. Il mondo esterno sarà pure fatto di prof. che sgranocchiano cornetti e si scambiano i selfie. Ma nel mondo reale c'è anche altro. Ed il nostro compito sarebbe esattamente quello: aiutarti a vedere l'altro, il positivo che c'è. E non saranno i quadretti come questo che hai letto (perché magari il regista si augura veramente che tu lo faccia) che ti danno la misura di cosa oggi sia la scuola. Perché quella tu l'hai vissuta veramente. Non come il film di Capasa al quale auguro una splendida carriera cinematografica visto che disprezza tanto la scuola. Anzi la squola che insieme con le chiappe potrebbe essere un bel titolo.

RISPOSTA:

Il nostro compito è aiutare a vedere il positivo e anche il negativo: "a questo mondo bisogna avvezzarsi a vedere in faccia ogni cosa, bella o brutta". Sostenere che questo articolo non sia la descrizione della realtà ma un film non significa aiutare a vedere il positivo, significa solo miopia. Chissà se il giorno dell'orale il disgusto dei maturandi verso la pochezza distratta degli insegnanti o le loro lacrime per non aver potuto fare quei collegamenti che hanno preparato per mesi o lo spettacolo - rarissimo e stupendo - di chi sarà davvero se stesso ci sbatterà in faccia la realtà. VC