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ESAME DI MATURITA' 2016/ Cari maturandi, è una guerra (ma non dimenticate Chesterton)

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Sarebbe un errore procedere in maniera meramente cumulativa; sarà molto fecondo studiare gettando delle reti, costruendo dei nessi sintetici, sfidando le decine di pagine di manuale con domande ampie, chiare e significative circa i nuclei teorici sopra richiamati (ad esempio: "come muta la concezione di uomo, di scienza, ragione, ecc., da Hegel a Popper?", "come muta la concezione stessa della filosofia negli autori affrontati?").

Per la storia è conveniente prepararsi creando dei nessi tra la storia politica delle diverse nazioni e i concetti di nazioneimperialismosocietà di massaprogresso tecnologico e industriale, guerra totaleatomizzazione dell'individuodemocrazia e totalitarismo, decolonizzazioneterrorismo e globalizzazione. La sfida è di costruirsi un quadro complessivo delle diverse fasi della storia contemporanea, rispettando il più possibile la complessità dei fenomeni sociali, economici e politici e immedesimandosi negli ideali dei protagonisti.

Infine, come difese antiaeree, vanno preparate le date fondamentali e le periodizzazioni per ogni argomento e tenute pronte in canna le parole specifiche delle diverse fasi storiche (solo se pronunciate in lingua originale e in maniera appropriata!).

Preparatevi con passione, interrogando anche i vostri compagni e i vostri docenti su ciò che avete compreso e su ciò che vi rimane nebuloso ed estraneo; giocate sempre in attacco e fate tutto quanto è in vostro potere, ma avendo come scopo il costruirvi un quadro sintetico ed essenziale. Perché in fondo, come diceva Chesterton, "il lato più importante e squisitamente pratico di un uomo è la sua visione dell'universo" (G.K. Chesterton, Eretici) e se avrete chiara la vostra visione, la commissione se ne accorgerà e la vittoria verrà di conseguenza.



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