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SCUOLA/ Tfa, la scelta di Renzi? "Vorrei ma non posto" di Fedez e J-Ax

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Matteo Renzi con, sullo sfondo, Stefania Giannini (Infophoto)  Matteo Renzi con, sullo sfondo, Stefania Giannini (Infophoto)

Caro direttore,

Vorrei ma non posto di Fedez e J-Ax è ufficialmente il tormentone dell'estate italiana 2016. Ormai infatti il video ha raggiunto decine di milioni di visualizzazioni su YouTube ed è trasmesso senza sosta dalle principali emittenti radiofoniche.

Ma questa è storia nota; quello che invece non tutti sanno è che tra i fan della hit del momento — insieme a migliaia di adolescenti in attesa dell'ultimo suono della campanella prima delle vacanze — troviamo anche il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. I due, infatti, con le cuffie nelle orecchie e il cappellino versione rap — quello con la visiera larga per intenderci — rispondono con il ritornello Vorrei ma non posto a tutti quelli che (scemi loro) vorrebbero avere qualche notizia certa intorno alla prossima pubblicazione del bando per il III ciclo del tirocinio formativo attivo (Tfa). Ma ancora niente. E la musica è sempre la stessa: Vorrei ma non posto, talvolta canticchiato dal premier Renzi anche nella variante Vorrei ma c'ho il posto, in risposta a tutti quelli che gli chiedono se la prossima volta non preferirebbe diventare premier con una elezione regolare.

Allora avanti così o, forse, sarebbe meglio dire indietro così, visto che da mesi non ci sono sviluppi e sembra di essere rimasti all'estate 2015, quando il ritornello sul Tfa era lo stesso di oggi e la hit del momento — sempre una produzione J-Ax — era Maria Salvador

Ecco una buona idea: Maria Salvador! Lei forse potrebbe aiutarci.

Cordialità,
un aspirante docente



© Riproduzione Riservata.
 

COMMENTI
01/06/2016 - La hit delle promesse (Franco Labella)

Non vorrei deludere l'aspirante collega ma la hit parade delle promesse propagandistiche gianninrenziane non si limita mica solo al TFA. Vuole che gli ricordi, ad esempio, la campagna martellante sulla sicurezza delle scuole? Sa come è finita? Con la riattintatura delle pareti delle scuole i cui solai e controsoffitti, ogni tanto, continuano a cadere e mi scuso per un riferimento che rinnoverà il dolore di chi ha perso un figlio così. La carta igienica dell'on. Malpezzi sarebbe un riferimento più leggero e meno impegnativo ma anche lì mi fermo per buongusto. Solo che mi consentirà l'aspirante collega di "bacchettarlo" simpaticamente. Rileggo ancora una volta la fregnaccia (mi scusi aspirante collega ma la capacità di sopportazione di un collega di Diritto ha un limite) del premier eletto. Siccome ad ottobre si vota per un referendum confermativo, alla speranza che prevalga il NO si accompagna, però, una osservazione. Gli italiani voteranno, temo, sapendone poco di Costituzione. Quella del premier eletto in Costituzione ancora non c'è. Magari sarebbe la prossima revisione renziana... Il presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica, non eletto dal popolo. Almeno in Italia. La fregnaccia ha cominciato a raccontarla Berlusconi poi, però, si è diffusa e fa presa. E' bene ribadirlo altrimenti i miei pochi (grazie al duo bipartisan Gelmini-Giannini) studenti il "Vorrei ma non posto" me lo suonano insieme al "Vorrei ma non posso (studiare)".