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SCUOLA/ Alunni disabili, chi oppone statali e paritarie fa male i conti

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Era assolutamente necessario, analogamente, farsi carico anche degli studenti disabili che frequentano le paritarie: nel decennio 2004/05-2014/15, l'incremento percentuale di questi alunni è stato del 63,1%, a fronte di un calo del 2,6% del numero totale di iscritti e di un aumento di disabili nelle statali nettamente inferiore. Ciò è dovuto evidentemente al fatto che le famiglie apprezzano sempre di più la cura amorevole e l'attenzione che nelle scuole paritarie sono rivolte agli alunni con disabilità.

Dato, allora, che il settore delle paritarie ospita oltre il 10% della popolazione scolastica complessiva, giustizia vorrebbe che almeno per i disabili — quegli alunni che hanno proprio bisogno di un aiuto in più — si erogasse una cifra proporzionalmente analoga, o quantomeno la copertura integrale del costo del docente di sostegno, che invece ricade ancora sulle rette delle famiglie e sulla capacità della scuola di reperire risorse aggiuntive a destra e a manca. 

Insomma, le argomentazioni proposte per avversare l'emendamento appaiono inconsistenti e stantie.

C'è da augurarsi che i tecnici e i parlamentari che, con merito, si sono spesi per portare a casa questo primo risultato ("primo", perché è evidente che con mille euro non si risolve il problema, ed è dunque necessario incrementare progressivamente le risorse), non si facciano impressionare dalle solite proteste, e che proseguano con sempre maggiore decisione su questa linea. Ne va del bene dell'intero sistema di istruzione, ma soprattutto di tutti quei bambini e ragazzi (e delle loro famiglie) che già vivono situazioni di sofferenza e di disagio, e non meritano proprio di essere messi ancor più in difficoltà a causa del furore ideologico di qualche politico.



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COMMENTI
06/05/2016 - PENTASTELLATI E COSTITUZIONE (Giuliano Romoli)

I pentastellati si atteggiano a difensori intrepidi della Costituzione. Seguano questo semplice ragionamento. Se lo Stato non finanzia l'insegnante di sostegno per i disabili della scuola paritaria, chi paga per questa funzione inderogabile? I genitori? Allora non c'è parità di diritti tra tutti i cittadini. I genitori della scuola paritaria, a parità di condizioni economiche, devono pagare per quanto altri hanno gratuitamente. La scuola? E dove trae le risorse la scuola se non dalle rette pagate dai genitori? Per cui si ricade nel punto 1. Pentastellati, il vostro sdegno sia finalizzato alla rimozione delle vere ingiustizie che gravano sui cittadini, come quella dell'essere discriminati nell'assegnazione dell'insegnante di sostegno. Altrimenti la gente potrebbe pensare che vi muovete per fini non cristallini.