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SCUOLA/ "Nel suono il senso", a lezione di grammatica senza mortificare la ragione

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Certo, l'idea di usare questa grammatica nella scuola secondaria di primo grado è molto ambiziosa, vuoi per le dimensioni dell'opera vuoi per la profondità con cui vengono affrontate questioni teoriche abbastanza complesse. Molte parti saranno senz'altro utili al docente, per ravvivare la propria curiosità personale e diventare così un "testimone vivente" di questo modo di fare grammatica. L'alunno potrà essere guidato alla scoperta del metodo, grazie anche al ricchissimo eserciziario, in modo che sia proprio la sua curiosità risvegliata a cercare una risposta alle domande che si porrà. Ma certamente, nascendo dal lavoro condiviso con colleghi e amici, questa grammatica raccoglie un enorme coacervo di esperienza in classe e quindi una saggezza didattica maturata negli anni.

Dal punto di vista delle sue fonti, il lavoro della Paggi si àncora molto solidamente alla teoria linguistica sviluppata da Eddo Rigotti, del quale l'autrice è stata, peraltro, allieva nell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Di Rigotti si ritrova il gusto della realtà, la consapevolezza che il linguaggio "funziona" nel crocevia tra ragioni (al plurale, perché si parla insieme agli altri) ed esperienza, per condividere senso e creare consenso. Attraverso Rigotti entrano nel lavoro della Paggi i maggiori contributi di questi cent'anni di linguistica contemporanea, da Saussure ad oggi, ma anche temi e grandi scoperte dei pensatori occidentali antichi. 

Alcune tematiche sono trattate in termini tipicamente rigottiani, per citarne alcune pensiamo per esempio all'idea di "comunicazione verbale" intesa come interazione strettissima tra la dimensione propriamente "verbale" (le parole) e tutto il "non detto" contestuale al quale il discorso allude, si aggancia, rimanda: si tratta del fatto che il discorso parla della realtà e senza di essa perde inevitabilmente senso. 

Un altro tema inconfondibile è la trattazione delle parti del discorso, intese secondo il significato originario dell'espressione: ogni "parte del discorso" è tale per la sua caratteristica propensione a svolgere particolari funzioni entro il testo. Altro grande tema, quello della composizionalità, sotteso a tutto il lavoro, che diventa la chiave di lettura per la gran parte dei fenomeni verbali e comunicativi in tutti i livelli del sistema linguistico, dalla fonetica all'organizzazione testuale.

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Raffaela Paggi, Luciana Albini, Daniele Ferrari, "Nel suono il senso. Grammatica della lingua italiana ad uso scolastico", 2 voll. (teoria ed esercizi), Itaca 2016.



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