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SCUOLA/ La mamma, Galileo e il latitante: piccolo bestiario degli scrutini

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Amico a priori degli studenti, che difende e giustifica sempre e comunque, spesso perora in modo fastidioso per alzare a 6 dei 5 o dei 4 improponibili, o si spende per promozioni impossibili, bellamente ignorato dai colleghi, che ormai lo conoscono bene. Attenzione! Talvolta dietro tanta bontà e tolleranza esibite in forma così plateale, si nasconde la paura folle di ricorsi.

L'analitico, anche detto il micragnoso. L'analitico è una persona precisa. Molto precisa, e, per questo, temuto dai colleghi più dell'influenza Spagnola. Deve sempre puntualizzare, spiegare il perché, per esempio, nella condotta lo studente Gastone meriti 9 e non 10, e, per farlo, va a riesumare aneddoti fumosi di ritardi in un lunedì di febbraio, di interrogazioni non perfette nel mese di marzo. Spesso chiede di mettere ai voti una proposta, un criterio per assegnare un credito formativo, non parliamo poi dei casi di possibile bocciatura, ops, volevo dire di "non ammissione all'anno scolastico successivo". Risultato: anche gli scrutini animati da questo simpatico soggetto tendono a prolungarsi in un modo che causa sincopi e crisi d'angoscia ai colleghi normodotati.

"Galileo" (o dei Massimi sistemi del mondo). Tipologia umana assai insidiosa, perché a chi lo conosce poco, tendenzialmente, "Galileo" fa in un primo momento un'ottima impressione. Preparato, e di grande esperienza — è spesso un prof con qualche decennio di insegnamento sulle spalle — vuole sempre dire la sua e "condividere" (scappate quando sentite questo verbo!) alcune osservazioni preliminari, alcune precisazioni, alcuni criteri metologici. I suoi interventi, dato che è di base una personcina piuttosto polemica, si risolvono in una serie di osservazioni che, a partire da tutte le Riforme della Scuola dalla legge Casati (1859) in poi — unitamente a nonbrevi cenni sulle criticità dell'attuale situazione dell'istruzione in Italia, in Europa, nel mondo — arrivano a inquadrare le criticità dello studente Paolino Paperino nella crisi del sistema scolastico nel Postmoderno. Risultato: quando dopo cotanta filippica, il coordinatore gli chiede: "Ma quindi, sei favorevole alla bocciatiura?", risponde "No, ovviamente!", e si adegua alla maggioranza. Inconcludente e utile come un piumino d'oca in luglio.

Il latitante. E' fisicamente presente allo scrutinio, ma la sua mente e il suo spirito sono altrove: dove, non si sa, ma di certo molto lontano dall'aula dove la burocrazia scolastica l'ha relegato, e da dove, per opporsi a questo abuso che limita la sua libertà d'azione, si estranea completamente. Non si sa a che cosa pensi, che cosa faccia, che cosa legga mentre gli altri discutono, a chi mandi messaggi, ma il fatto di non essere né coordinatore né segretario gli consente di farsi beatamente gli affaracci suoi, e di uscire dall'aula, con aria allarmata, all'incirca per un paio di volte quando gli squilla il telefono, borbottando un impercettibile "scusate". 



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COMMENTI
17/06/2016 - Altra tipologia (Nicola Marai)

La professoressa che mostra severità e pensa di assolvere ad un grande compito sociale mentre boccia. Poi spesso si viene a sapere che per i suoi figli ha fatto il diavolo a quattro per un 7 diventato 6...

 
17/06/2016 - scrutini (roberto castenetto)

Manca una tipologia nella interessante lista di docenti sopra riportata. L'insegnante che difende casi apparentemente disperati in nome di ragioni non solo didattiche, soprattutto nel biennio conclusivo dell'obbligo scolastico. Non è il docente buonista del sei politico, che per principio vuole alzare i cinque e i quattro. E' il docente che ha colto elementi tali da fargli ritenere che si debba offrire ancora una possibilità allo studente. Per cogliere tali elementi si è interessato alla situazione globale del ragazzo/a, a partire dal suo ambito familiare, sempre più problematico. E in questa sua azione paga di persona, perché non viene capito da dirigenti e colleghi, se non altro per il tempo che fa perdere nella discussione, facendo magari saltare i tempi previsti. Ma qui si verifica spesso la mancata preparazione dello scrutinio, che non è solo una raccolta di numeri, ma è un'attenzione alle persone, al loro presente e possibile futuro, anche quando i numeri sembrano inchiodarle alla bocciatura.

 
17/06/2016 - Una curiosità... (Franco Labella)

Il quadretto è assolutamente realistico ma suscita una curiosità che spero l'autrice vorrà, per par condicio, soddisfare: Maria Sofia Rossi a quale specie appartiene? Ogni tanto bisogna scrivere sulla scuola anche cose lievi come questa. Per intanto perché ci riportano alla dimensione umana (anche con i bestiari) e poi perché, magari, si apprezza meglio il nostro duro lavoro. Per cui il sorriso ci sta tutto... non dimenticando, però, che arriva dopo mesi ed anni di altro.