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Esami di stato 2016/ Maturità, la prima prova e il colloquio, 5 regole molto "sagge"

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ESAMI DI STATO 2016 PRIMA PROVA MATURITA' E COLLOQUIO: 5 REGOLE SAGGE E un'altra volta siamo quasi al via, manca poco all'esame di stato. Bello, brutto? Buono, cattivo? Da tenere, da buttare, da cambiare? Ricominceremo a dibatterne appena sarà finito, adesso importa affrontarlo bene. E bene vuol dire in primo luogo compiere anche in questa occasione un coraggioso atto di fiducia, mancando il quale gran parte della nostra vita risulta un cumulo di circostanze scombinate e difettose, un tradimento ai nostri danni. Fiducia, invece, fiducia che qualche cosa si può imparare, qualcosa di buono si può vivere, dentro e intorno all'esame di maturità così com'è.

ESAMI DI STATO 2016 PRIMA PROVA MATURITA' E COLLOQUIO: 5 REGOLE SAGGE Facciamo dunque un veloce ripasso di alcuni punti da non dimenticare relativamente a tre momenti: prima prova, argomento a scelta, colloquio nel suo complesso. Nessuna pretesa di esaustività, nessuna pretesa di dire cose nuove, che gli insegnanti non abbiano già detto nel lungo percorso di allenamento; solo un mettere in fila, un umile promemoria dell'ultimo minuto.

Per dargli una forma, facciamoci aiutare dalla retorica classica e dalle sue cinque parti: inventio, dispositio, elocutio, memoria, actio. Basta rifletterci un attimo per capire che  dovremo usarle tutte, ed avremo anche la soddisfazione di avvalerci di un modello non nato per la scuola ma per "fare": per fare l'avvocato, nello specifico.

ESAMI DI STATO 2016 PRIMA PROVA MATURITA' E COLLOQUIO: 5 REGOLE SAGGE Inventio: trovare le idee opportune nella circostanza. E che altro si deve fare all'esame? Ci si deve giustappunto porre idealmente di fronte a tutte le idee (informazioni e  concetti), poche o tante che siano, che il percorso di studio ci ha lasciato in eredità, valutarle criticamente e vagliarle per trovare quelle che si attagliano alla circostanza. Un nota bene è importante: nessuno di noi sa tutto. Sapere molto è certamente un bene, comunque il momento dell'esame non è quello in cui farsi spaventare dai sensi di colpa o dai complessi. Non ci si deve confrontare con tutto ciò che lo studente ideale dovrebbe sapere: più realisticamente si deve usare quello che si ha, ma farlo con criterio.

ESAMI DI STATO 2016 PRIMA PROVA MATURITA' E COLLOQUIO. Un esempio per capirci: non è il caso di escludere una traccia solo perché l'argomento non è stato affrontato in classe: si cerca nel proprio bagaglio personale quello (e sicuramente c'è) che ci serve per avviare una riflessione pertinente. Non serve a niente, insomma, un atteggiamento pauroso delle proprie lacune o imperfezioni: serve un atteggiamento agonistico; le tracce da escludere a priori o le domande a cui far seguire silenzi imbarazzati saranno certamente molte di meno.  Questa prima parola, dunque, inventio, trovare le idee, riguarda sia la prima prova sia il colloquio; sia, va da sé, l'argomento a scelta, qualora giaccia ancora in una fase un po' informe.



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