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MATURITA' 2016/ Perché il liceo scientifico non è all'altezza della prova d'esame?

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Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)  Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)

Lo diceva un genitore che non è tenuto a sapere che le indicazioni nazionali proprio all'ultimo punto affermano: "Lo studente apprenderà le caratteristiche di alcune distribuzioni discrete e continue di probabilità (come la distribuzione binomiale, la distribuzione normale, la distribuzione di Poisson)".

Ne approfitto per invitare i colleghi ad esaminare con attenzione anche quella di Poisson (nota come distribuzione degli eventi rari) che fu utilizzata da Rutherford per elaborare i dati del famoso esperimento sulla diffusione delle particelle alfa da parte di una lamina d'oro. Intendo l'esperimento di Geiger e Mardsen che portò all'elaborazione del modello nucleare della materia.

Le tre distribuzioni citate sono essenziali negli studi di statistica e di calcolo delle probabilità e vengono costantemente richieste (sul piano operativo) ormai da quasi tutti gli esami universitari delle facoltà in cui si faccia della scienza empirica (sia sul fronte medico sia su quello economico e/o politico)Si dirà, ci pensino gli universitari. Ho esperienza diretta che ci pensano male nella giungla dei crediti, gli studenti imparano quattro cose in vista dell'esame e poi dimenticano. Meglio che se ne occupi il liceo.

Le Indicazioni nazionali proseguono affermando che "In relazione con le nuove conoscenze acquisite, anche nell'ambito delle relazioni della matematica con altre discipline, lo studente approfondirà il concetto di modello matematico e svilupperà la capacità di costruirne e analizzarne esempi". E così abbiamo sistemato anche il recipiente per il gasolio, che magari sarà apparso bizzarro al punto di portare qualcuno a ironizzare sulla riunione di condominio presieduta da questo strano amministratore, ma di modelli si tratta. Se a qualcuno non piacciono i serbatoi potrà dedicarsi al dimensionamento di una pista da skateboard (tema uscito al Bac lo scorso anno, questa volta con le funzioni logaritmiche).

Vediamo dunque quali sono gli elementi di novità in termini di temi da trattare partendo da una considerazione metodologica posta alla fine delle linee generali in cui vengono enumerati i vari temi. E' la risposta alla obiezione sul poco tempo: "L'ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente richiederà che l'insegnante sia consapevole della necessità di un buon impiego del tempo disponibile. Ferma restando l'importanza dell'acquisizione delle tecniche, verranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici, sebbene maggiore nel liceo scientifico che in altri licei, non perderà mai di vista l'obiettivo della comprensione in profondità degli aspetti concettuali della disciplina. L'indicazione principale è: pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in profondità".

Il secondo problema della prova di quest'anno e la mancanza di complicazioni tecniche sono figlie di questa impostazione: è finita l'era dei tecnicismi.

Nel primo biennio si riduce decisamente il peso dell'algebraccia ed entrano in gioco, accanto agli argomenti tradizionali, un po' di algebra vettoriale e delle matrici, le funzioni goniometriche, le trasformazioni geometriche e le proprietà invarianti, le funzioni elementari (inclusi moduli e funzioni a tratti) con attenzione alle caratteristiche dei diagrammi, i primi elementi del calcolo delle probabilità. 

 



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