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MATURITA' 2016/ Perché il liceo scientifico non è all'altezza della prova d'esame?

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Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)  Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)

Per l'ultimo anno si prevedono riflessioni sulle problematiche dell'assiomatica, lo studio analitico della geometria dello spazio (di qui i quesiti del questionario) e lo studio della analisi (limiti, calcolo differenziale ed integrale, equazioni differenziali) caratterizzato dalla riduzione degli elementi tecnici e di calcolo e dall'attenzione alle applicazioni esterne alla matematica, alla ottimizzazione e all'uso dei modelli. Per ultimo compare il brano citato in premessa sulle distribuzioni.

Per quanto si possano ridurre gli aspetti di tipo tecnico, secondo me, c'è troppa roba tenuto conto che, contemporaneamente, bisogna lavorare alla preparazione della prova scritta finale e la soluzione, come dicevo nei paragrafi precedenti, sta nell'anticipare alcuni concetti in modo di dedicare la quinta a precisazioni e approfondimenti di questioni già predigerite. E' quello che ho sempre fatto al Pni dedicando l'ultimo anno (sul piano delle novità) all'integrazione, alle distribuzioni e alle equazioni differenziali. L'obiettivo centrale era quello della sintesi di un percorso: richiami, integrazioni tra i diversi argomenti, potenziamento.

E gli analfabeti trascinati? E i Dsa? Lo so benissimo che la personalizzazione dei percorsi è una cosa complicata, ma è anche la soluzione: la valutazione deve essere personalizzata (è una valutazione, non una misurazione). La cosa importante è che nessuno si senta escluso e che gli studenti, tutti, sentano la passione che anima il loro docente. Una volta, alla fine di una seconda, in sede di discussione di bilancio mi hanno detto: "voi non lo sapete, ma noi ci mettiamo 10 minuti per giudicarvi e per capire se vale la pena; ci guardate in faccia? quello che ci raccontate è una cosa in cui credete?".

Già ma la prova d'esame, con indicatori, descrittori e punteggi, è una prova all'insegna della misurazione. E' questa la ragione per cui quando si stendono i criteri e le griglie di valutazione, è bene discutere apertamente del come tradurre tutto ciò in una valutazione e di come si debba fissare la soglia di accettabilità.

Termino dicendo ciò che penso della utilità della matematica.

La cultura è bella perché è gratuita e la matematica primeggia in questo; ma allora non importa quel che si fa? Non sono d'accordo per due ragioni: 1) tutte le scienze hanno avuto e hanno una loro dinamica interna; hanno prodotto risultati. Non possiamo prescindere da essi: pensiamo, per esempio, a come sono nati i numeri complessi e cos'hanno prodotto in termini di completezza dell'analisi.

la nostra mente viaggia attraverso processi evolutivi; la mente di un adolescente ha schemi diversi da quelli di un giovane, a sua volta diversi da quelli di un diciottenne. Quando proponiamo qualche cosa dobbiamo pensare al tema del coinvolgimento, all'aspetto ludico, alla sfida, al fatto che se la sistematicità è importante, non necessariamente si deve partire da essa.

Il liceo scientifico ha tra i suoi obiettivi primari quelli di dare una solida base culturale di tipo generale e contemporaneamente occuparsi di conoscenze e competenze basilari in ambito scientifico. C'è una differenza importante rispetto alla formazione tecnica, che conosco perché è stata la mia anche se poi ho prevalentemente insegnato nei licei.  

 



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