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MATURITA' 2016/ Perché il liceo scientifico non è all'altezza della prova d'esame?

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Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)  Un giovane Alter Einstein a lezione (Foto dal web)

ESAME DI STATO, MATURITA' 2016 TERZA PROVA LUNEDI' 27 GIUGNO. CORREZIONE DELLE PROVE, MATEMATICA. Si stava meglio quando si stava peggio? Alcuni degli interventi nel dibattito sollevato dalle caratteristiche della prova di matematica mi hanno fatto pensare che fosse utile affrontare il tema dell'innovazione ignorando per un attimo i contenuti della prova.

E' accaduto che qualche professoressa si sia improvvisamente accorta che il mondo era cambiato con 5 anni di ritardo. Avrebbe dovuto leggere le Indicazioni nazionali e tenerne conto in sede di programmazione didattica; di fronte a difficoltà figlie di inadempienze, è naturale che scattino meccanismi di autodifesa.

Cito quelli che mi hanno colpito di più:

- al classico analisi non si fa e gli studenti del classico poi all'università vanno benissimo;

- i nostri ingegneri di una volta, che certe cose non le studiavano alle superiori, erano i più apprezzati d'Europa;

- il serbatoio del gasolio sarà mica un modello matematico?

- bei tempi quelli in cui si facevano i problemi con discussione.

- come si fa a pretendere che i nostri ragazzi sappiano affrontare prove su quei contenuti con le poche ore a disposizione per l'insegnamento?

- dobbiamo occuparci di tutti, anche dei Dsa, anche di quelli che da anni vengono mandati avanti a colpi di voti di consiglio.

Le cose da dire sarebbero tante ma la principale, da tener presente, è che nel 2010 c'è stato un riordino del nostro sistema di istruzione superiore e, per quanto riguarda il liceo scientifico, a quello tradizionale (che comunque vede un peso inferiore delle ore di latino e ha più ore di scienza), si è aggiunta l'opzione delle scienze applicate che ha fatto tesoro di due sperimentazioni: quella del liceo scientifico tecnologico (con molte più ore per la didattica in laboratorio) e quella del Pni (piano nazionale informatica) in cui gli studenti facevano le cose degli altri e tanta matematica e fisica in più.

Il fatto di viaggiare per i 70 mi consente di fare un po' da memoria storica sulla prova di maturità. Ho ancora da qualche parte un vecchio libro della Le Monnier con i testi svolti e commentati dagli anni Venti sino agli anni Ottanta. Sino alla riforma Gentile che la soppresse, negli istituti tecnici esisteva la sezione fisico-matematica dove si dava una formazione scientifica di altissimo livello e i testi delle prove ne sono la testimonianza (altro che problemi con discussione). La scienza italiana condusse una battaglia perdente contro Gentile e il suo modello di liceo con in prima linea il presidente dei Lincei Vito Volterra, Guido Castelnuovo e Federigo Enriques. I temi con la nascita del liceo scientifico si abbassarono di livello e comparvero quelli parametrici di II grado con discussione. A volte ci si metteva un po' di trigonometria, qualche volta c'era un quesito di analisi interno al problema.

Si andò avanti così sino al 1969 (riforma Misasi) e nel frattempo la discussionite si allargò a macchia d'olio nella didattica (Tartinville, Cartesio, il limite aggiunto quando c'erano espressioni irrazionali, discussioni grafiche con fasci di rette e parabole o circonferenze ottenuti attraverso cambiamenti di variabile). 



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