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CHIAMATA DIRETTA DOCENTI/ Aprea: quella vera è un'altra cosa

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Va potenziata come elemento di sistema senza subire la tentazione di smantellare quel poco o tanto che è stato costruito in questi anni (vedi prove finali esami di stato). In Regione Lombardia stiamo aprendo alla valutazione e al rating anche i sistemi regionali di IeFP. Mi auguro che si investa sempre di più sulla valutazione del sistema scolastico, completando il sistema nazionale di valutazione (Snv) e la valutazione dei dirigenti scolastici.

Ci dica, per concludere, la sua idea di autonomia scolastica, a patto che sia praticabile e fattibile.
Nella mia idea di autonomia e governo della sussidiarietà, le istituzioni scolastiche devono sempre di più potersi organizzare in reti orizzontali e in filiere verticali per strutturare la propria offerta formativa sulla base delle esigenze del territorio e delle potenzialità, delle attitudini e delle aspettative degli studenti e delle famiglie. Una scuola che sappia essere un punto di riferimento per le realtà sociali ed economiche del territorio, ma anche capace di realizzare percorsi personalizzati di apprendimento e nel caso delle scuole superiori, di inserimento lavorativo.

Insomma il centralismo blocca tutto.
Sì, perché la gestione centralistica e burocratizzata ne limita fortemente lo sviluppo anche in termini di evoluzione della didattica e dell'offerta.

E dunque anche dell'organico necessario.
Una scuola siffatta richiede organici flessibili e scelti dagli organismi collegiali di istituto sulla base dell'identità culturale e ordinamentale di ogni istituzione scolastica. Insomma, per erogare un servizio di qualità non sono più sufficienti titoli abilitanti e neppure assegnazioni burocratiche per la copertura dei posti in organico, ma risorse umane e strumentali di volta in volta corrispondenti ai progetti dell'offerta formativa e alle spinte dell'innovazione.

Qual è a sua filosofia sul controverso tema dell'alternanza scuola-lavoro?
Gli istituti, organizzati in rete, dovrebbero poter garantire agli studenti di "studiare in azienda e trovare lavoro a scuola". immaginando le occupazioni del futuro. E' ciò che in Lombardia stiamo tentando di fare.

(Federico Ferraù)



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