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SCUOLA/ Droga in classe, chi sono i buoni e chi i cattivi?

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Altre ragioni governano questo misterioso scomparire di notizie. Forse anche per loro vale ciò che vale per la letteratura? Perché, per esempio, nessuno dei grandi giornali o delle maggiori testate tv ci ha più raccontato com'è finita la storia di quei due ragazzi di terza media che erano stati sospesi da una scuola della ricca Brianza per una vicenda di droga?
Solo qualche giornale locale ha dato conto dell'epilogo, amaro o felice, a seconda dei punti di vista, che la vicenda ha avuto. La narrazione di quell'episodio (anche qui, a seconda dei punti di vista) aveva creato due fazioni contrastanti, personaggi buoni e cattivi: che cattivi gli insegnanti e il consiglio d'istituto che hanno preso il provvedimento di espulsione dalla scuola e di non ammissione agli esami di terza media per i due che si sono scambiati della droga in classe; che eroe il sindaco che aveva impugnato con un ricorso quella decisione. O, viceversa, che cattivo il sindaco che non sa riconoscere il lavoro educativo dei buoni, degli insegnanti e dei genitori della scuola. Sì, ma poi? Che fine hanno fatto i due ragazzi?
Scopriamo che le pressioni del sindaco hanno investito gli organi più alti dell'istituzione scolastica, pare addirittura il ministero e il provveditorato, che sono intervenuti presso insegnanti e genitori perché rivedessero le loro decisioni. Dunque, la narrazione interrotta ci ha privato anche di questo nuovo protagonista, dalla sensibilità estrema, che, non si sa da quale motivazione mosso (la buona scuola? La scuola buona?) ha a sua volta fatto irruzione nella storia.
Sappiamo solo che, dopo alcuni giorni, il consiglio d'istituto si è riunito rivedendo le sue decisioni, raccomandando al consiglio di classe di fare lo stesso. Perché? Perché probabilmente quella decisione presa in piena coscienza, con grande consapevolezza circa il ruolo educativo della scuola, forse aveva qualche pecca dal punto di vista burocratico, o qualcuno aveva fatto credere che fosse così: insomma, le carte, quelle attorno a cui oggi gira la scuola, potevano non essere tutte in ordine, e qualche ragione il sindaco la poteva avere nel ritenere di fare ricorso e vincerlo. E chi avrebbe pagato poi? Sì, ma intanto i due ragazzi?
Non si può lasciare dei personaggi di una storia per tanto tempo fermi e sperduti nelle pagine iniziali. Consiglio d'istituto e consiglio di classe rivedono la loro decisione sotto le pressioni e le ragioni di carta ormai prevalenti. E la ragazza che aveva avuto la droga dal compagno è stata riammessa alle lezioni dell'ultimo mese. Il ragazzo che la droga invece l'aveva portata, pur non essendo stato riaccolto in classe per le lezioni finali, è stato, come la sua compagna, ammesso agli esami. Ma, come raccontano solo i giornali locali e i tabelloni della scuola, quel che più conta è che entrambi sono stati promossi. 



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COMMENTI
22/07/2016 - Ma manca ancora un pezzo della storia (Massimo Vignati)

Sarebbe bello pensare che a questo punto della storia (che continuerà per tutta la vita di chi ne è stato coinvolto) il cuore dei due ragazzi è cambiato. Sarebbe bello pensare che siano stati abbracciati da qualcuno come i figlioli prodighi. Sarebbe bello evitare di fare la parte del figlio bravo e buono, ma invidioso e un po' rompi ....