BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Becher, Gloria, Yousef: il male e le domande dei bambini del "Big bang"

Pubblicazione:

Mons. Salvatore Gristina e i bambini del "Big Bang" (Foto Ester Musumeci)  Mons. Salvatore Gristina e i bambini del "Big Bang" (Foto Ester Musumeci)

Michael ha raccontato di aver perso il papà all'età di 7 anni e "questo me lo ricorderò per tutta la vita". Becher, che è musulmano, ha chiesto "perché i bambini di famiglie cristiane si devono battezzare". Anthony è stato ancora più diretto: "Se ti fanno un torto — ha chiesto — tu come reagisci?". E Ilary: "Perché esiste il male del mondo?".
Il vescovo ha raccontato di sé, di quando era bambino e marinava la scuola, del rapporto col proprio padre che non è finito neanche dopo la sua morte, del male che c'è nel mondo e dell'amicizia e del dialogo che può esserci fra cristiani e fedeli di altre religioni. Alla fine dolci per tutti, che i bambini cristiani e musulmani, italiani e stranieri, hanno condiviso durante un pranzo comune nel refettorio della casa-oratorio di via Raciti, in questi anni luogo di studio e di ritrovo anche per i ragazzi dei "Cappuccini". I bambini indossano una maglietta bianca con la scritta "Big bang": è l'inizio dell'universo, è la speranza che possa sbocciare una nuova amicizia. Quei ragazzi tengono accesa, anche per noi, la fiaccola della speranza. Non spegniamola, col nostro disinteresse o col nostro cinismo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.