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CONCORSO SCUOLA 2016 / Correzione prove scritte e news orali: Governo, bando per posti liberi (ultime notizie oggi, 26 luglio)

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Concorso Scuola (Foto: LaPresse)  Concorso Scuola (Foto: LaPresse)

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CONCORSO SCUOLA DOCENTI 2016, CORREZIONE PROVE SCRITTE, RISULTATI E ORALI (MIUR NEWS, OGGI 26 LUGLIO). ANCORA CAOS SUI POSTI LIBERI - Il concorso scuola docenti 2016 non lascia il dibattito politico in tema di scuola tranquillo un solo secondo: le opposizioni hanno fin da subito criticato le scelte del governo in tema di legge e di attuazioni sul tema delle assunzioni e sulle modalità del test, in particolar modo il concorsone indetto che in questo mese prosegue sui binari delle prove orali, dopo gli scritti dei passati mesi. Dopo l’attacco delle opposizioni con M5s in testa che voleva ragguagli sulla situazione dei troppi posti che rimarrebbero liberi, vista la grande percentuale di docenti bocciati agli orali e prima ancora agli scritti, il Governo ha voluto ribadire invece l’assoluta tranquillità sul tema. Doria Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, ha assicurato che l«a procedura concorsuale si concluderà per le assunzioni dell'anno scolastico 2017/18; saranno banditi tutti i posti vacanti e disponibili nell'ano scolastico 2016/17; saranno assunti 200 dirigenti scolastici, attingendo dalle graduatorie del concorso bandito nel 2011», riporta l’Ansa. Resta però un problema ancora più ampio e riguarda i compensi che i commissari adibiti al giudizio dei docenti sotto esame: dopo 100 giorni dalla licenza del Governo ad aumentare una paga molto bassa per i componenti delle varie commissioni, ancora non si è arrivati realmente a raddoppiare quel compenso iniziale. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal: “È avvilente che per portare da 1 a 2 euro lordi l’ora il compenso dei commissari non siano bastati più di tre mesi: è da queste dinamiche che si comprende la scarsa considerazione che in Italia le istituzioni continuano ad avere per l’istruzione dei cittadini. E si comprende, anche, perché in tanti sono costretti a rivolgersi al tribunale per ottenere giustizia”.

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