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SCUOLA/ Computer senza filtri di sicurezza e i bambini finiscono sui siti porno

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E' successo in una scuola elementare romana, dove da tempo esiste una specifica aula multimediale dove gli alunni fanno uso di computer. Qualcuno dei bambini ha digitato sui motori di ricerca la parola sesso e immediatamente sono finiti su una varietà di siti pornografici. D'altro canto basta anche sbagliare una lettera digitando - figuriamoci dei bambini di 7 o 8 anni - ed è facile finire su quelli che sono la stragrande maggioranza dei siti online, quelli pornografici. Proprio per questo esistono funzioni apposite che bloccano certe parole o i siti per maggiorenni, ma in quella scuola nessun insegnate si è ricordata di inserirla. Il direttore del Moige Antonio Affinita, come riporta l'agenzia Adkronos, afferma che non è la prima volta che succede un caso del genere nelle scuole italiane: " hiederemo al ministero un inventario sulle attrezzature informatiche nelle scuole per conoscere il grado di sicurezza" ha precisato. Da parte sua il ministero dell'istruzione fa sapere che il proprio ruolo è l'acquisto e la fornitura di computer, poi spetta agli insegnati e ai dirigenti scolastici provvedere a inserire le misure di sicurezza per i minori. 



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COMMENTI
06/07/2016 - Do you remember FORTIC? (Franco Labella)

Tranquilli, fa molto caldo ma le meningi sono integre. Cosa c'entra, a commento di una notizia "normale" come questa, ricordare i corsi FORTIC? Per chi non sta a scuola i corsi FORTIC sono stati uno dei tanti sprechi di denaro del MIUR. All'epoca (era tra il 2003 e 2004, imperante ministro Moratti, poi seguirà Fioroni) i corsi di formazione per i docenti avrebbero dovuto creare nuove figure di sistema come gli amministratori di rete. Fra i compiti di un ammnistratore di rete c'è anche quello di occuparsi di sicurezza e filtri. Destra e sinistra non ne fecero nulla,i corsi finirono, soldi sprecati random, gli amministratori di rete le scuole se li sognano e li aspettano ancora. Nel frattempo profluvio di tablet, stampanti di rete comprate a pacchi (tanto si chiamano di rete per finta), aule informatiche e multimediali dove protezione, sicurezza ed efficienza sono affidate a scemi (quorum ego) che per passione ed aggratis si occupano di siti porno (oops, protezione dai medesimi) e pure di altro. Ed il MIUR che fa, quale che sia l'occupante dello scranno piu' alto di Viale Trastetevere? Ricorda, quando succedono pasticci come quello descritto nell'articolo, che le scuole sono autonome e gravate da responsabilità... E con la c.d. Buona scuola è pure peggio salvo che per l'ineffabile sottosegretario Faraone. Leggere Repubblica di oggi per convincersene.