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SCUOLA/ Rapporto Invalsi 2016, due passi avanti e uno indietro

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Ed anche se molti dicono che questo è il solo modo per riorientare realmente la didattica che continua ad essere poco cambiata rispetto alle impostazioni tradizionali poco attente allo sviluppo di effettive competenze. Un'alternativa da tempo valutata potrebbe essere quella di collocare una prova di Italiano e Matematica nel corso dell'anno — in terza media e finalmente forse anche in quinta superiore — e di farne uno strumento di certificazione. In tal modo gli "esami di stato" rimarrebbero sereni nelle mani della scuola; e università e scuole superiori avrebbero un'idea effettiva di cosa gli allievi sanno e sanno fare.



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COMMENTI
09/07/2016 - Value-added assessment (Giovanni Salmeri)

I test di misurazione del valore aggiunto non sono certo una novità nel mondo, e spesso sono stati scartati come totalmente inattendibili (osservazione facile facile: come scorporare il contributo della scuola dal contributo offerto dall'assistenza casalinga o da ripetizioni private? e questo non porta inevitabilmente a penalizzazioni basate sull'ambiente sociale, cioè esattamente ciò che il value-added assessment vorrebbe eliminare?).