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SCUOLA/ Un anno di prova, il bello di interrogare se stessi

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L'italiano, la storia, la geografia, le scienze, la matematica, l'educazione artistica… Perché è così? Rispondere richiederebbe spazi e tempi ben più lunghi di queste pagine e un'accurata indagine che porterebbe a continui passaggi dall'antico al moderno, nella riscoperta e rilettura del sapere di cui è costituita la nostra civiltà. Stando così le cose, però, ne deriva una semplice osservazione, che pongo sotto forma di domanda: chi sono gli insegnanti? Cultori della materia, depositari di una specializzazione, persone che hanno fatto della trasmissione del loro sapere la propria professione. Se è così o se è così che vogliamo ancora che sia, è questo che dovrebbe essere in primo piano. Nella mia esperienza di studio prima e di insegnamento poi, numerosi episodi mi hanno convinto che è l'incontro con un oggetto specifico, sia esso un testo letterario o una legge di fisica, a far crescere e maturare, perché chiede il confronto con altro da sé. 

 

(1 - continua)

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