BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Flannery O'Connor e il "granello di stupidità" che manca

Pubblicazione:

La nebuolosa del Cavallo (Foto dal web)  La nebuolosa del Cavallo (Foto dal web)

Quel "granello di stupidità" — espressione di Flannery O'Connor che descrive l'attività contemplativa dello scrittore — è forse ciò di cui ha bisogno la scuola più che di qualsiasi altra cosa. La capacità di osservare la realtà, di interrogarla, di paragonare ciò che si scopre alle proprie esigenze, di mettersi in azione per capire di più e per comunicare ad altri le proprie scoperte è la competenza cui mirare, senza fretta e senza l'ansia di misurare i risultati. Illuminanti a tale proposito due recenti letture: Elogio della lentezza di Lamberto Maffei (Il Mulino, 2014) e Sazi da morire di Claudio Risé (San Paolo 2016), i quali da punti di vista diversi mettono a tema il vero bisogno dei giovani.
Il primo, neuroscienziato, analizza "vantaggi e svantaggi di una civiltà dove sembra dominare la rapidità dei rapporti e delle decisioni e dove il fare sembra prevalere sul pensare", dimostrando essere molto più rispondente alla natura del cervello umano il "pensiero lento", basato sul linguaggio e sulla scrittura, da valorizzare insieme alla logica, alla matematica, alla musica, alla contemplazione e alla poesia in tutto il percorso scolastico. Il secondo, psicologo, analizza la diffusione delle malattie prodotte dal consumismo, dall'utilitarismo e dal materialismo: "il rimanere nelle cose, e chiudere ad ogni aspetto e domanda spirituale, porta a un'indifferenza verso la domanda di senso della vita. … Il ritirarsi dall'investigare il senso dell'esistenza esprime una posizione passiva, tendenzialmente depressiva, e promuove quindi un indebolimento della volontà, che viene invece nutrita proprio dalla ricerca di senso".
Due libri che vale la pena leggere per chi si occupa di scuola e di educazione, per rivalutare la lentezza come contemplazione e la profondità come ricerca di senso. Ingredienti fondamentali di una buona didattica.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.