BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Ernst Nolte: così la ragione indaga il tempo, senza preconcetti

Pubblicazione:

Ernst Nolte (1923-2016) (Foto da Youtube)  Ernst Nolte (1923-2016) (Foto da Youtube)

Caro direttore,
la notizia della morte di Ernst Nolte (1923-2016) mi ha colto stamane (ieri, ndr) mentre stavo andando a Rimini per il Meeting e dopo averlo affidato a Dio con la mia preghiera sono riandato ad un giorno per me emozionante e che ho conservato nel ricordo. Eravamo agli inizi degli anni novanta e durante i lavori dell'Accademia dell'Istria io, insegnante quarantenne di storia, ebbi l'occasione di pranzare con lo storico tedesco e di dialogare con lui.
Lo ricordo come una persona di grande umanità e con un portamento estremamente signorile e cordiale, ne fui affascinato, e la semplicità con cui si mise di fronte alle mie domande mi ha segnato e avvicinato alla storia più di quanto fino ad allora io avessi potuto, io che avevo fatto più studi di filosofia e che preferivo insegnare la filosofia piuttosto che la storia. Avevo incontrato in lui una modalità affascinante di fare storia, un uomo che non si fermava alla raccolta dei dati e che nemmeno ammucchiava gli eventi l'uno sull'altro con il risultato che la storia sia una somma e nulla più, quindi ultimamente qualcosa senza senso.
Quell'incontro, da quel giorno, lo porto sempre con me. Per me, che non avevo cultura storica e rischiavo di ridurre l'insegnamento della storia ad una rassegna di eventi, rappresentò una sfida, che dura tuttora, a ripensare che cosa significhi insegnare storia. E questo ancor prima di entrare nel merito della sua famosa tesi sulla guerra civile europea, tesi secondo me interessante e ancora da capire fino in fondo.
Ma se anche non la si condividesse, non è questo il punto, perché la sfida di Nolte è stata quanto mai importante ed è quanto mai attuale: è la sfida ad uscire da due riduzioni della storia ancora molto diffuse, quella positivista e quella ideologica. Per questo Nolte è stato ed è un personaggio scomodo, perché indica la strada della ragione come quella percorrendo la quale si abbraccia la storia e la si capisce. Di Nolte ho sempre fatto conoscere ai miei studenti la sua idea di guerra civile europea e ho mostrato loro sia il modo con cui lui l'ha formulata, sia le obiezioni di fronte a cui si è trovato, ma soprattutto ho cercato di far capire che la sua genialità è stata quella di usare la ragione per cogliere il filo rosso della storia.
Per questo ciò che Nolte propone non è una idea nuova di storia, e nemmeno una idea anti-ideologica. Ciò che egli propone è di superare gli schemi in cui ingabbiare la storia per poter riconoscere ciò di cui è costituito il procedere storico, dove può anche succedere che ciò che ideologicamente sembra contrario in realtà ha degli impressionanti punti di contatto.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
19/08/2016 - Oltre il panegirico (Franco Labella)

Per chi avesse voglia di andare oltre il panegirico di Mereghetti suggerirei la lettura di Giancarlo Bosetti su Nolte ed i suoi critici su Repubblica di oggi.