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SCUOLA/ "Vi racconto come funziona la libertà di educare in Gran Bretagna"

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E' importante capire come siano finanziate le scuole statali in UK. Grossomodo, lo stato finanzia le scuole statali (free schools, academies e scuole di provveditorato) a seconda di quanti studenti abbiano. Ovvero, i soldi seguono gli studenti. Ci sono variazioni nel finanziamento per studente a seconda del livello di abbienza di una particolare zona e a seconda del livello del bisogno dello studente, ad esempio perché svantaggiato economicamente o perché ha bisogni educativi particolari. Ora, le free school ricevono esattamente lo stesso finanziamento per studente delle scuole nel loro provveditorato, per cui il costo di gestione allo stato è identico. Anzi, l'eliminazione dell'apparato burocratico nella fondazione e gestione delle scuole e la valorizzazione dell'energia di volontariato portano a dei risparmi: per esempio, nella nostra zona — dove il provveditorato è eccellente e con il quale abbiamo lavorato in grande collaborazione — sarebbe costato 6 milioni di sterline aggiungere una sezione ad una scuola esistente. Noi, con Thomson House, ne abbiamo create due. Infine, non dimentichiamoci che le scuole sono no-profit e che sono sottoposte alla stessa vigilanza delle scuole di provveditorato.

Dunque lo stato paga la free schools, ma cosa "chiede" in cambio?
Come tutte le free schools abbiamo un contratto con il ministro dell'Educazione che stipula i nostri doveri ed i limiti del nostro operato — ad esempio il fatto che non possiamo selezionare accademicamente studenti, non possiamo far pagare rette, e che ci occupiamo dell'educazione di ciascuno) e siamo regolati da company law e charity law. Dal punto di vista della governance, abbiamo il dovere di: garantire chiarezza di visione e direzione strategica; gestire il preside, che deve renderci conto della performance scolastica degli studenti e dei professori; vigilare sulle spese e fare in modo che le finanze siano ben spese.

Come controlla la vostra qualità e chi la verifica?
Fondamentalmente, lo fa attraverso un sistema di ispezione che è lo stesso a cui sono sottoposte tutte le scuole inglesi, un independent audit annuale su conti, procedure e governance che dobbiamo passare al ministero, e attraverso pubblico scrutinio. Abbiamo infatti il dovere di dover pubblicare non solo le nostre policy, i nostri conti ed i nostri risultati scolastici, ma anche i verbali del cda, e dichiarazioni di conflitto d'interessi di ciascun dirigente.

Può approfondire un po' il tema dell'ispezione scolastica? E' molto pertinente al dibattito attuale italiano.
L'Ofsted, l'ufficio per gli standard nell'educazione, ispeziona le scuole. Riceviamo 12 ore prima la notifica e l'ispettore arriva a scuola, dirigendo uno scrutinio dettagliato dell'operato scolastico. E' un processo intenso ma devo dire ottimo. Legge le nostre policy, parla con dirigenti scolastici, entra in classe ad osservare le lezioni — attenzione, non ad osservare come si sta insegnando, ma come gli studenti stanno imparando —, parla con gli insegnanti, guarda i quaderni, le cartellette, i file elettronici degli studenti, l'ambiente scolastico, il comportamento degli studenti, parla con i genitori e considera i risultati ed il progresso degli studenti. Alla fine dell'ispezione rilascia giudizi su: efficacia generale delle scuola; efficacia di leadership e management; qualità dell'insegnamento, dell'apprendimento e della valutazione; sviluppo personale, comportamento e welfare degli studenti; esiti per gli studenti. I giudizi possono essere: "eccellente", "buono", "necessita miglioramento" o "non adeguato". Il report è pubblicato su internet ed è usato dai genitori per scegliere a quali scuole fare domanda. Il giudizio che un scuola riceve determina il periodo tra un'ispezione ed un'altra.

Nella Thomson House School quale progetto educativo avete?



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