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CONCORSO SCUOLA 2016 / Troppe bocciature, ministro Giannini rischia interrogazione parlamentare? (Oggi, 8 agosto 2016)

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CONCORSO SCUOLA 2016, CONTINUANO LE POLEMICHE: IL MINISTRO GIANNINI DOVRÀ RISPONDERE DELLE ELEVATE BOCCIATURE? (OGGI, 8 AGOSTO 2016) - Potrebbe essere sottoposta ad una interrogazione parlamentare il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini. Lo annuncia oggi il sito Forexinfo.it dopo le copiose polemiche scatenate dalle eccessive bocciature che sono state registrate nel corso del concorso scuola 2016. Ad oggi, la percentuale dei docenti che non hanno superato la prova scritta dello scorso 30 maggio cresce sempre di più ed in tanti si domandano come sia possibile un risultato del genere alla luce dei numerosi anni di formazione da parte dei candidati. Il caso più clamoroso è sicuramente quello che si è registrato nel Lazio dove i docenti per la scuola primaria che hanno preso parte al concorso scuola 2016 sono stati 5000 ma meno di un quinto ha superato la prova lasciando vacanti oltre 400 posti. A questo punto ci si domanda di chi sia la colpa di un simile risultato: dei candidati poco preparati o degli organizzatori del concorso scuola? Su questo punto potrebbe essere chiamata a rispondere il ministro Giannini.

CONCORSO SCUOLA 2016, CONTINUANO LE POLEMICHE: NEL LAZIO RECORD DI BOCCIATURE E POSTI VUOTI (OGGI, 8 AGOSTO 2016) - Anche nel Lazio arrivano i risultati del concorso scuola docenti in riferimento alla primaria. L'esito, come sottolinea Orizzonte Scuola, è molto atteso in quanto andrà a delineare il livello di preparazione dei candidati che si sono cimentati nella prova essendo dotati di diversi titoli di studio (dal diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 alla Laurea in Scienza della Formazione primaria). A far riflettere, come emerso dallo stesso portale Orizzonte Scuola, è il risultato della prova scritta che si è svolta lo scorso 30 maggio: su circa 5000 candidati - secondo i dati raccolti dal gruppo Facebook del portale - per 1378 posti, secondo l'URS sarebbero stati ammessi alla prova orale solo 954. Oltre 400 posti, dunque, sarebbero rimasti vuoti, numero che potrebbe aumentare ulteriormente alla luce di possibili ulteriori bocciature alla prova orale. Al momento, tuttavia, non sarebbe giunto alcun comunicato ufficiale da parte del Ministero.

CONCORSO SCUOLA 2016, CONTINUANO LE POLEMICHE: POCHI I PROMOSSI IN TUTTA ITALIA. DENUNCE PER LA PROVA "NON A NORMA" (OGGI, 8 AGOSTO 2016) - Continua la bagarre sul concorso scuola 2016, non esente da critiche, denunce e ricorsi. Sono molti i docenti, educatori e politici all'opposizione a puntare il dito contro le prove affrontate negli ultimi mesi, soprattutto per l'alto numero di bocciati che sta imperversando sul territorio italiano. Inevitabili le reazioni dei sindacati che si stanno mobilitando per fronteggiare la prospettiva negativa di ulteriori anni di precariato e molti i punti contestati. Per Orizzonte Scuola è necessario risalire alla causa originaria che ha portato ad un insuccesso di questa portata, molto probabilmente dovuta alla struttura della prova stessa. E' stato evidenziato infatti che i quesiti erano "fuori norma", non in linea con il bagaglio storico dei concorsi in cattedra e caratterizzati da uno stress notevole, a causa dei 150 minuti concessi ai candidati. A ciò si aggiunge anche l'alone di mistero che ha avvolto la prova in tutti i mesi precedenti e che è stata invece introdotta in annunci contrastanti, con successive smentite da parte del Ministro o del Ministero. In ultimo il concorso non era in linea con la formazione dei candidati, come la conoscenza approfondita di una lingua straniera, pari ad un livello B2 del modello QCER, ed il conseguente peso sull'esito della prova stessa. Significativo l'intervento di Tomaso Bozzalla Cassione, docente precario ed architetto della regione Liguria, che denuncia una manovra politica da parte del governo, sotto le mentite spoglie di quella che viene definita Buona Scuola. Secondo Bozzalla non ci sarebbe stata una reale intenzione da parte del governo di risolvere l'annoso problema del precariato che affligge il mondo scolastico italiano. A prova della sua tesi, denunciata da molti docenti nella stessa situazione, si trova anche la decisione di unire le classi di concorso Costruzioni e Topografia alla TTRG, con domande quindi che si dirigevano verso campi sconosciuti da chi invece si presentava per quest'ultima classe. A ciò si aggiunge anche l'utilizzo di una griglia valutativa troppo generica e non uniforme sul territorio nazionale, oltre che ad una pratica specifica per ogni regione. La Liguria è una delle regioni che non ha visto alcun promosso al concorso a cattedra, ancora meno degni unici due candidati che invece sono riusciti ad ottenere il posto in Lombardia. 



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