BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Docenti, le colpe del Miur dietro lo tsunami in arrivo

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

LaPresse  LaPresse

Altro grave errore del Miur è quello di non fare sufficiente chiarezza su questo famoso algoritmo, misterioso ormai quanto la formula della Coca-Cola e colpevole di avere generato migliaia di errori nell'assegnazione delle cattedre. Per quanto possa essere difficile da capire, il Miur dovrebbe sforzarsi di spiegare le regole di assegnazione delle cattedre ed anche gli eventuali errori di un sistema informativo che evidentemente qualche problema riesce sempre a crearlo.
Per il resto, purtroppo, il peggio deve ancora arrivare e potrebbe pregiudicare il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane, alla protesta degli insegnanti che dovranno irrimediabilmente trasferirsi, si aggiungeranno i problemi operativi della cosiddetta chiamata diretta e la definitiva evidenza che nemmeno il concorso non ancora concluso riuscirà a fornire alle scuole i docenti di cui hanno bisogno per l'insegnamento delle materie fondamentali. Se l'anno scorso più di 20mila insegnanti non abilitati delle terze fasce sono stati chiamati in cattedra, quest'anno potrebbero essere anche di più, lasciando anche per mesi gli studenti senza un organico completo. Ma questo, ad agosto, forse non interessa a nessuno.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
09/08/2016 - Trasferimento al Nord (Giuseppe Fortini)

sarebbe possibile avere una semplice tabella con quattro colonne? 1 - regione di residenza (o di nascita, fa lo stesso; basta fare l'elenco in ordine di codice fiscale delle buste paga del Ministero); 2 - numero di Insegnanti di ruolo + precari della regione; 3 - numero di studenti (elementari, medie, superiori - e scusate la terminilogia obsoleta); 4 - numero di studenti per insegnante. Così smetteremmo di parlare di "emozioni", "buonismo", "pressioni emotive dell'ultima ora" ecc. e parleremmo di fatti. Grazie. Giuseppe