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SCUOLA/ Non hai vinto il concorso? Diventi prof a scadenza

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Come faccio a raccontarlo ai miei amici impiegati, imprenditori, operai? Come faccio a dire loro che c'è una persona che ha frequentato dei corsi di formazione al termine dei quali ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento e che questa persona, che lavora da dieci anni nella scuola a pieno titolo, oggi viene bocciata a un concorso ordinario e dunque non ha diritto ad avere una cattedra? Verrebbe proprio da ridere: Anna nel mese di luglio è stata ritenuta non idonea ad avere una cattedra, ma in questi giorni verrà richiamata per avere un incarico annuale, perché con questi benedetti concorsi non riusciranno a coprire i posti vacanti rimasti.

Qual è quell'imprenditore che farebbe una cosa del genere? Qual è l'istituzione che ti assume dopo averti detto che non sei idonea a fare il lavoro per il quale ti chiama? Certo, ci sono troppe cose che in questo mondo continuano ad apparire senza senso e figurati se mi avventuro a parlare con i miei amici dell'orario, del tempo pieno, del merito e dell'autonomia. 

No, soltanto chiudo anch'io immalinconito la telefonata con Anna: il giorno del collegio iniziale lei non ci sarà, come sempre negli ultimi anni. Arriverà dopo, con la benedizione del ministro che qualche mese prima l'aveva buttata fuori, con gli alunni che per un mese avranno lavorato con non si sa bene chi e che la accoglieranno con una festa e che non sanno che anche questa volta Anna ha su un timbro con la scadenza. E che, anzi, dovrebbe già essere stata buttata via, che è lì per un mistero doloroso del rosario di errori che questa scuola continua a snocciolare senza vergogna. 

Ciao Anna. E consolati un po': se non altro così eviterai quell'altro fiume di insensate sciocchezze che si riverserà nel grande, enorme collegio docenti del primo giorno di settembre in tutta la scuola d'Italia intransigente e selettiva.



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COMMENTI
02/09/2016 - Soloni (Franco Labella)

Una domanda semplice a Moeller: cosa sa dell'attuale concorso? All'eventuale ma improbabile risposta seguirà il commento relativo al suo "incompetenza certificata". All'imprenditore Moeller invece una domanda più semplice: in una procedura di assunzione per un saldatore farebbe lavorare il candidato al tornio? Perché pure allora potrebbe scrivere di "incompetenza certificata" ...

 
01/09/2016 - Incompetenza certificata (Moeller Martin)

La 'professoressa' fallisce il test del concorso? Un caso di incompetenza certificata. Certo stupisce che fallisca un concorso ordinario nonostante 10 anni di insegnamento all'attivo. Ma come si dice, non è mai troppo tardi, e proprio per la centralità che gli insegnanti hanno nella qualità del prodotto scuola, dobbiamo avere il coraggio di 'tagliare' chi non è qualificato. Non possiamo perderci nei casi umani perché gli studenti hanno diritto ad un insegnante competente e non possono essere condannati a subire una professoressa di serie B. Poco importa se una tale cambiamento richiede più anni e se nel frattempo si dovrà ricorrere anche ai professori inqualificati perché possiamo augurarci che, se le norme non cambieranno alla prima manifestazione, avremo una reale selezione di qualità. P.S. Quanto sopra dando per scontato che i concorsi siano qualificanti.

 
01/09/2016 - Considera anche questo... (Franco Labella)

Cara collega Anna o come ti chiami se esisti in realtà, il mio commento non vuole essere sale sulle ferite ma solo un invito a valutare la situazione nel suo complesso. Leggere l'incipit di un articolo che parla di te, docente, ed infarcito di luoghi comuni (gli insegnanti hanno un sacco di ferie, lavorano poco ecc. ecc.) e scritto per giunta da uno che si dichiara tuo "collega" forse ti può aiutare a capire dove sta il problema di fondo. La scuola e tutto quello che vi ruota intorno (la vita delle persone intendo e non è poca cosa tranne che per i Soloni nostrani) da qualche decennio è affidata a marziani, il più delle volte non competenti e non informati. O più semplicemente lontani, ignari ed impermeabili che è pure peggio. Sarà un caso che rarissimamente ad occuparsi di istruzione ai livelli decisionali più alti e di staff ministeriali si siano trovate persone con un cv ed esperienze coerenti e che giustifichino il ruolo e la funzione? Se a questo aggiungi la presenza, all'interno di chi ci lavora, di persone che, in tutta evidenza , considerano il loro lavoro nella scuola come un grazioso "di più" rispetto ad altre attività, puoi ben comprendere come sia possibile generare, nella indifferenza dell'opinione pubblica anche illuminata, iniziative mostruose come l'attuale concorso. Al massimo diventerai una slide... Certo leggere questo non t'aiuterà a fartene una ragione. Per cui mi fermo qui e ti auguro, di cuore e altri intenti che la vicinanza, un buon anno scolastico.