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SCUOLA/ Autonomia, cosa cambia se passa il referendum?

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Infine, si rileva che i recenti provvedimenti Madia, non inserendo la dirigenza scolastica, come anche quella sanitaria, nell'elenco delle dirigenze amministrative, evidenziano l'autonomia e la specificità della dirigenza delle istituzioni scolastiche, che deriva in via esclusiva dalla funzione docente, essendone intrinseca espressione. E ciò significa valorizzazione dell'autonomia della scuola riconosciuta nella sua identità educativa, infungibile nella sua dirigenza, perché governabile sia con norme amministrative sia con regole e principi desunti dalle scienze pedagogiche.



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COMMENTI
15/09/2016 - Sovranità popolare. (Franco Labella)

C'è nel commento del preside Pellegatta un passaggio di cui sarebbe interessante capire la pertinenza col tema del referendum. E' quello in cui scrive "C'è solo da verificare che la politica abbia il vero coraggio di dare attuazione all'autonomia". Renzi che vince il referendum e si attiva per attuare l'autonomia delle istituzioni scolastiche (e non dei presidi)? E' vero che l'animo umano è spesso insondabile ma questa sul fiorentino veramente mi mancava. E della attuale occupante di Viale Trastevere che ai tempi del referendum consultivo di Bologna sul finanziamento alle scuole pubbliche non statali definiva quel risultato frutto di pregiudizi (il popolo sovrano ha pregiudizi?) non mette conto di parlare. C'è voluto Mattarella per ricordare anche all'ambasciatore americano come funziona la democrazia...

 
15/09/2016 - Chi avrà il vero coraggio dell'autonomia? (ROBERTO PELLEGATTA)

Grazie Falanga per la chiarezza. Quindi la riforma mantiene l'autonomia scolastica e le regioni virtuose potranno recuperare potestà in materia di scuola. C'è solo da verificare che la politica abbia il vero coraggio di dare attuazione all'autonomia.

 
15/09/2016 - Autonomia confermata: ed allora? (Franco Labella)

C'è un evidente sforzo di concentrare tutta l'attenzione sul concetto di autonomia. Ma se non si valutano le condizioni che rendono effettiva o meno questa autonomia non si fanno molti passi in avanti. Ad esempio l'abbandono della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego facilita o complica l'autonomia? Certo che se uno interpreta l'autonomia come autonomia del rappresentante legale della istituzione scolastica non c'è dubbio che se passa il SI questo sarà facilitata ed assicurata. Se è quello che vogliano votiamo SI. Se restiamo convinti che anche la scuola non debba essere, invece, il regno di un uomo solo al comando, ALLORA IL NO SI IMPONE. Insomma il tutto è intendersi su cosa sia autonomia e quale sia la sua estensione. Già oggi, a Costituzione vigente ed invariata, spesso l'autonomia viene confusa, da alcuni dirigenti scolastici (ho vasta casistica e preferisco, in questa fase non enunciarla) con l'anomia. E non è solo questione di tre lettere mancanti...