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SCUOLA/ Aprea: il modello Lombardia? Libri sottobraccio e contratto di lavoro in tasca

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Grazie al consolidamento di questo sistema, che consente di realizzare in apprendistato l'intero percorso di apprendimento fino al titolo terziario, oltre ad essere la prima Regione per numero di apprendisti, Regione Lombardia può anche contare su un altro "numero magico": 1.135. Tanti sono i tecnici superiori formati nei nostri ITS, circa il 30% del dato nazionale, pronti per essere inseriti immediatamente nel mercato del lavoro nei settori produttivi più qualificanti per la crescita del nostro Paese: il made in Italy e quelli ad alta concentrazione tecnologica. Consentiamo quindi ai nostri giovani di conseguire tutti i titoli del percorso formativo attraverso un contratto di lavoro: con l'apprendistato di I livello è possibile acquisire il diploma di IeFP, e la specializzazione IFTS per poi proseguire verso il livello terziario ITS con un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Inoltre, consapevoli che il problema della dispersione scolastica e formativa vada affrontato con interventi mirati per reinserire nel tessuto educativo e produttivo i giovani che scivolano inesorabilmente nella condizione di Neet, abbiamo previsto una apposita misura nel programma Garanzia Giovani con la collaborazione di Fondazione Cariplo per intercettare la platea di Neet ancora non iscritta al programma e abbiamo valorizzato la capacità della IeFP di rappresentare una alternativa al problema del drop out, confermando la dote dispersione scolastica cui abbiamo destinato 3 milioni di euro. 

Nell'ambito delle risorse stanziate per il contrasto alla dispersione scolastica, una dotazione specifica di 1,62 milioni è stata riservata all'innovativo progetto sperimentale, promosso dalla Rete dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti e dalle Istituzioni Formative lombarde, per consentire agli adulti iscritti presso i CPIA ad alto rischio di dispersione, la possibilità per 180 giovani tra i 15 e i 25 anni di assolvere il diritto dovere di istruzione e formazione mediante l'acquisizione della qualifica professionale. 

In particolare, l'iniziativa prevede la collaborazione fra CPIA e CFP al fine di strutturare percorsi formativi personalizzati, modulari e articolati secondo le effettive esigenze di apprendimento degli allievi, che si concludono con il conseguimento del titolo di qualifica professionale. Si tratta della prima sperimentazione in Italia con queste specificità sotto il profilo della progettazione didattica e delle caratteristiche del target selezionato, che comprende adulti particolarmente svantaggiati, esclusi dai percorsi di istruzione ordinari e che presentano esigenze formative specifiche per l'inserimento nel mercato del lavoro.

La qualità della nostra formazione professionale sarà garantita anche da progetti di internazionalizzazione e merito, con specifici finanziamenti alle scuole e ai percorsi professionali. Anche in questo caso, è tuttora aperto un bando per gli studenti dell'istruzione e formazione professionale per stage professionalizzanti in Europa e nel mondo. Grazie alla dote merito tutti gli studenti lombardi eccellenti, senza distinzione tra gli iscritti ai percorsi di istruzione e gli iscritti ai percorsi di IeFP regionale, hanno potuto effettuare esperienze di apprendimento all'estero, tra cui esperienze a Miami di sport e di studio della lingua inglese, produzione di un docu-film su New York, approfondimento della cultura e del design cinese a Pechino e percorsi europei di approfondimento linguistico e culturale a Londra, Parigi, Madrid e Valencia. 



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