BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Concorso presidi, ecco la vera vittima del bando che non c'è

Pubblicazione:

Foto LaPresse  Foto LaPresse

Il Regolamento dovrà essere a prova di ricorsi, il numero di posti da mettere a bando stimato attentamente sulla base di una proiezione delle esigenze almeno triennale, la macchina concorsuale predisposta al meglio: questi alcuni degli aspetti certamente da presidiare in modo attento e preventivo da parte del Miur. 

Possono queste criticità, tuttavia, giustificare gli stop and go, il tira e molla dell'annuncio del bando di questi anni e, quindi, l'"uso e consumo" di tanti dirigenti scolastici costretti, loro malgrado, a reggere due istituti nella veste di superman? Per tacere delle migliaia di studenti e genitori che attendono dirigenti preparati, ma, soprattutto, messi nelle condizioni di dedicarsi alle loro scuole? 

Che ragioni ci sono, a questo punto, allora, per non bandire tempestivamente il bando concorsuale? 

Il trascorrere del tempo rende, oltretutto, sempre meno plausibile l'ipotesi — sostenuta a tutt'oggi da esponenti del mondo politico-istituzionale — che la procedura concorsuale possa concludersi con nomine dei nuovi presidi per l'anno scolastico 2017/18.

La complessità organizzativo-gestionale che caratterizza oramai il sistema scuola e la necessità di governare in ogni istituto scolastico l'applicazione delle normative della Buona Scuola urgono l'immediato, consapevole e coerente investimento sulla selezione ed assegnazione di personale direttivo.

Attendere oltre non è degno di un paese civile.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.