BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Educazione

SCUOLA/ Dirigenti, famiglie, studenti, un rischio per tutti e per ognuno

Foto LaPresseFoto LaPresse

Altro fattore di rischio, sempre più evidente, sono le famiglie. Comprese le pressioni per avere, per i propri figli, i docenti migliori (anche a scuola vale la regola sociale della "reputazione"). Ma rischio anche in positivo, nei termini di un loro coinvolgimento nella vita delle scuole, oggi meno evidente di alcuni anni fa. 

E per gli studenti? Che dire del "rischio educativo" che vivono quotidianamente? Eppoi, del rischio concreto, ad esempio, di una copiatura di un compito, senza sapere che, alla fine, copiando, al di là del falso in atto pubblico, non è che imparano, ma imbrogliano. Qui si annida, come vuole il documento sull'anticorruzione, l'educazione alla prevenzione, la cultura della prevenzione, della legalità, dell'equità.

Proprio su questo punto, di converso, vale il nostro ruolo, preside e docenti, nei loro confronti. Per una responsabilità come monito ad un servizio di qualità, e dall'altro per un quadro valutativo per il quale tutti noi, nel mentre valutiamo, siamo tutti valutati. Per questo motivo ho, per così dire, imposto ai miei docenti le prove comuni per classi parallele, con la possibilità di decidere chi debba poi valutare i compiti delle singole classi. Un monito al lavoro di squadra. Questa è l'area di rischio più evidente, che salta subito all'occhio. In particolare durante gli scrutini. Quando le differenze, per classi parallele, si fanno di una evidenza imbarazzante. A che servono i dipartimenti, prima dei consigli di classe, se non a prevenire, alla fin fine, questi imbarazzi? 

Poi il rischio lo si ritrova quotidianamente in tutti gli atti amministrativi, per i quali il rapporto di fiducia, fatto di competenza e di continuo interscambio, con i dsga e con gli assistenti amministrativi, è pane quotidiano. 

Rimane, infine, il tema delle strutture, con i problemi che conosciamo, comprese le implicazioni con gli enti locali, come anche con gli organi di stampa.

A dar man forte, come cultura della prevenzione anzitutto, per tutte queste aree del "rischio", in realtà della libertà-responsabilità, vi è l'adozione del "sistema qualità". Un sopporto, per chi ce l'ha, fondamentale, ineliminabile. Perché dice in concreto quell'orizzonte di "servizi" che deve essere garantito per poi svolgere, con consapevolezza del valore e dei limiti, il proprio servizio pubblico. Oltre le solite ed arcaiche autoreferenze, fonte di iniquità, di incomprensioni, di mancato servizio di qualità.

© Riproduzione Riservata.