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Educazione

Esame terza media 2018/ Cosa cambia: prove Invalsi, modalità valutazione e una certificazione con il diploma

Nuovo esame terza media a giugno 2018: cambia modalità valutazione, arriva una certificazione con il diploma. Tutte le novità previste dal Miur per la scuola secondaria di I grado

Nuovo esame terza media a giugno 2018 (Foto: LaPresse)Nuovo esame terza media a giugno 2018 (Foto: LaPresse)

Cambia l'esame di stato della scuola media: debutta a giugno con diverse novità. Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole, poi verrà inviata alle scuole secondarie di I grado la circolare informativa con tutte le indicazioni. E allora proviamo a scoprire nel dettaglio cosa cambia per gli studenti, dopo avervi fornito qualche anticipazione: innanzitutto, come riportato da Tgcom24, vengono messe al centro l'intero processo formativo e i risultati di apprendimento per dare valore al percorso. Spetta al collegio dei docenti decidere criteri e modalità di valutazione di apprendimenti e comportamento, ma dovranno renderli pubblici con il Piano triennale dell'offerta formativa. Cambia anche la modalità di espressione del voto: resteranno in decimi, ma ci sarà anche la descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti che lo studente ha raggiunto. Niente voti decimali, invece, per la valutazione del comportamento: sarà espressa con un giudizio sintetico per descrivere la relazione degli studenti con gli altri all'interno dell'ambiente scolastico.

INGLESE NELLE PROVE INVALSI

Non cambia solo l'esame di terza media, ma anche alcune norme che regolano le scuole secondarie di I grado. Ad esempio, è stata abrogata la norma che prevedeva la bocciatura per chi conseguiva un voto comportamentale inferiore a 6/10. Resta però confermata la non ammissione nei confronti di coloro che ricevono una sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale. Insieme al diploma sarà fornita una certificazione competenze in forma europea. Le scuole avranno per la prima volta un modello unico di certificazione, nel quale sarà presente una sezione a cura dell'Invalsi con la descrizione dei livelli conseguiti nelle prove. A proposito di Invalsi, la partecipazione alle loro prove è un requisito d'ammissione all'esame, ma non incide sulla votazione finale. Le prove si sostengono in terza, ma non fanno parte più dell'esame perché lo scopo è che fotografi il livello di competenza degli studenti per migliorare il sistema scolastico. Alle prove di Italiano e Matematica si aggiunge però l'Inglese, anche nelle prove scritte. Le prove andranno sostenute ad aprile, al computer.

CRITERI DI AMMISSIONE, COLLOQUIO E PROVA FINALE

Importante è anche il monte di ore annuale di frequentazione per l'ammissione agli esami della terza media: bisognerà aver conseguito almeno tre quarti di esso, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all'esame, e aver partecipato alle prove Invalsi. Se lo studente non raggiunge i livelli minimi di apprendimento per accedere all'esame, il consiglio di classe potrà deliberare, adducendo adeguata motivazione, la non ammissione. Il colloquio verte sulla valutazione delle conoscenze, abilità e competenze, ma verrà data particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline. Verranno valutati anche i livelli di padronanza delle competenze legate alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione. Dalla media tra il voto di ammissione e quella dei voti delle prove scritte e del colloquio deriverà il voto finale. Inoltre, potrà essere assegnata la lode. Particolare attenzione è riservata agli alunni con disabilità: per loro sono previsti tempi adeguati, sussidi didattici o strumenti per lo svolgimento delle prove d'esame.

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