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GENITORI & FIGLI/ Tre degli errori da non commettere tra le insidie dell’educazione moderna

I 3 errori più comuni (e gravi) sono quelli che vi fanno perdere autorevolezza agli occhi dei vostri figli. Perché l'educazione non è solo questione di cuore.

Una famiglia sorridente Una famiglia sorridente

"L'educazione è cosa del cuore", affermava Don Bosco alla fine del 1800. Primi sentori dell'emergenza educativa già un secolo fa, si direbbe. Il dilemma, ora come allora, riguarda il "come" educare. E se ai tempi di Don Bosco, l'educatore per eccellenza, essere genitori era impresa ardua, oggi lo è ancor di più. Una volta, l'educazione era relegata al pugno di ferro dei collegi (almeno per chi poteva permetterselo) e i genitori non erano meno intransigenti. Nel 2017, la tendenza è opposta: mamma e papà sono sempre più amici che genitori, e non è raro che l'autorevolezza venga meno. Ecco dunque i tre errori più comuni commessi dai genitori del Ventunesimo secolo.

LA TOP 3

Primo errore: scendere a compromessi. I bambini sono bambini, e le decisioni spettano agli adulti. È sbagliato concedere al bambino tutto ciò che vuole, magari in cambio della quiete familiare. E che lo si ignori, se al centro commerciale fa il diavolo a quattro per un giocattolo. Non sarà il massimo della discrezione, ma almeno lo avrete educato. Inoltre, non è affatto vero che la felicità del piccolo è data dalla roba che possiede; al contrario, è diseducativo. Non vorrete rischiare di viziarlo? Secondo errore: intromettersi nelle sue relazioni. E poco importa che di mezzo ci sia il compagnuccio dispettoso o la maestra che - secondo voi - lo ha preso di mira. In molte occasioni, i piccoli se la cavano molto meglio da soli. Se il vostro bambino vi racconta di aver litigato con un amichetto, non fatevi prendere dall'emotività: le minacce ai genitori del "nemico" servono a poco. E poi, la scuola non è altro che una palestra di vita. Schierandovi deliberatamente dalla parte del bambino non farete altro che renderlo più insicuro, facendo sì che un domani risulti incapace di agire. È pur vero che tra il semplice dispetto e il vero e proprio bullismo la linea è sottilissima: sta al genitore riuscire a distinguerli. Mai abbassare la guardia, comunque. Il terzo errore è strettamente legato al precedente: non credete che vostro figlio sia perfetto. Parlare male degli insegnanti perché gli hanno dato un brutto voto o lo hanno ripreso è da evitare. Per quanto sia incredibile, il vostro piccolo non è perfetto, e prendendo le sue difese in qualunque occasione rischierete di crescere un piccolo arrogante.

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