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OBAMA/ Quella politica più moderata che i paesi arabi attendono dal nuovo presidente

Pubblicazione:martedì 11 novembre 2008

egiziani_obamaR375_10nov08.jpg (Foto)

 

I media mediorientali hanno accolto con entusiasmo la vittoria di Barack Obama, in particolare la stampa egiziana ha dedicato tutte le prime pagine alle elezioni americane.

Al Ahram, giornale filogovernativo e primo per tiratura in Egitto, ha intitolato: “Obama scrive la storia e diventa il primo presidente nero degli Stati Uniti” riportando anche i complimenti del presidente egiziano Hosni Mubarak che chiede al nuovo inquilino della Casa Bianca una soluzione alla questione palestinese.

Negli approfondimenti, Al Ahram non risparmia George W. Bush (“non si ricorda qualcosa di positivo durante la sua amministrazione”) aggiungendo che tutto il mondo guardava alle elezioni americane tifando per Obama. Secondo la redazione del giornale egiziano, i democratici hanno sempre avuto un atteggiamento più moderato in Medio Oriente, e citano come esempio il presidente Jimmy Carter, promotore degli accordi di Camp David. Si è sottolineata inoltre la diversità delle agende politiche dei due candidati, auspicando che Obama rispetti le promesse elettorali e proceda con il ritiro dall’Iraq. La speranza per un nuovo atteggiamento americano in Medio Oriente è testimoniata da una vignetta nella quale si riportano le parole di Obama: “Il cambiamento è arrivato in America” alle quali risponde una donna egiziana dicendo: “Complimenti figlio mio, e ricordati che abbiamo pregato per te”.

Masr el Youm, testata indipendente da sempre molto critica nei confronti di Bush, ha titolato: “Obama fonda la nuova America e Bush fa fallire i repubblicani alla Casa Bianca e al Congresso”. Le ragioni della vittoria di Obama sono da ricercare secondo Masr el Youm, non tanto nella crisi economica o nella grande partecipazione al voto, quanto nella capacità di Obama di approfittare dei disastri della precedente amministrazione. Si riportano anche le parole di Fawzy Barhum, portavoce di Hamas, che esorta Obama ad imparare dagli errori di Bush che ha distrutto Afghanistan, Iraq e Libano.

Al Akhbar – col titolo “Obama primo presidente nero degli Stati Uniti” – vede con ottimismo l’elezione del candidato democratico e si associa alle parole di Amr Moussa, segretario generale della Lega Araba, il quale esorta il neo-presidente ad un cambio anche nella strategia americana in Medio Oriente.

Dall’ottimismo generale si discosta il sito di Al Jazeera, il canale all news del Qatar, che ha proposto dopo l’elezione una serie di interviste a esponenti del mondo universitario e della società egiziana e non, tra i quali regnava lo scetticismo circa la possibilità che la politica americana in Medio Oriente possa cambiare, poiché basata sull’alleanza con Israele, nemico della stabilità mediorientale.

Ad Obama ora il compito di smentire gli scettici con la prova dei fatti.

 

(Hesham Wadia)

 

 



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