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USA/ Sapete chi è Melody Barnes, la nuova consigliere di Obama?

Ignorata dai principali media, che sono focalizzati sulla crisi finanziaria, la nomina alla direzione del Domestic Policy Council della Barnes è stata accolta con grande preoccupazione dal Movimento pro-life, compresa la Chiesa cattolica

Barnes_MelodyR375_26nov08.jpg (Foto)

La crisi economica continua questa settimana a dominare le notizie negli Stati Uniti. L’Amministrazione Bush sta rapidamente sparendo e il presidente eletto Obama cerca di riempire il vuoto con la nomina della sua squadra economica e promettendo una serie di misure per stimolare l’economia. Obama ha anche cominciato a riempire le caselle dei suoi consiglieri politici anche in altre aree, ma queste ultime non hanno ricevuto molta attenzione dalla stampa.

 

Tra questi consiglieri c’è Melody Barnes, che dovrebbe diventare direttore del Domestic Policy Council (Consiglio di politica interna). Ignorata dai principali media, che sono focalizzati sulla crisi finanziaria, la nomina della Barnes è stata accolta con grande preoccupazione dal Movimento pro-life, compresa la Chiesa cattolica.

La sua reputazione è infatti quella di essere un’esponente dell’estrema sinistra del Partito Democratico, molto attiva nel creare alleanze con la “sinistra religiosa”, accusando Bush di aver creato l’impressione che gli Stati Uniti fossero una Stato monolitico sotto il profilo religioso, così da escludere i non cristiani e quelli senza un credo religioso.

La Barnes ha anche sostenuto un maggiore impiego dei preservativi per combattere l’Aids, incolpando l’Amministrazione Bush per il fatto che i neri sono più colpiti dall’Aids rispetto ai bianchi, e vuole inoltre eliminare ogni restrizione alla ricerca sulle staminali embrionali.

La sua posizione pesantemente in favore dell’aborto spiega la sua presenza come consigliere nei consigli di amministrazione di potenti organizzazioni abortiste, come il Planned Parenthood Action Fund. Il suo esempio di un’organizzazione pro-aborto, ma al contempo religiosa, è Catholics for Free Choice, un’organizzazione denunciata dai vescovi cattolici come anticattolica.

Questa è la persona che sarà ora uno dei più potenti e intimi consiglieri del presidente Obama.

Molti commentatori annotano che il nuovo presidente dovrà ora ripagare la “sinistra dei valori” del suo partito, così da potersi spostare verso il centro in altre aree cui tiene realmente, ma qualcuno sperava che si sarebbe mosso in modo più graduale e non così a sinistra. A quanto sembra si sbagliava.

Nello stesso tempo, il gruppo di transizione di Obama sta cercando un ambasciatore per la Santa Sede, sperando di ottenere la collaborazione di vescovi cattolici “comprensivi”e di importanti cattolici, quali il senatore Edward Kennedy, che è completamente coinvolto nel movimento pro-choice.

L’Amministrazione Obama sembra incapace di trovare qualcuno che sappia spiegarle quali sono le reali preoccupazioni della Chiesa.

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COMMENTI
29/11/2008 - Ma chi è pro-life? (MARCO PAGANI)

Ho letto con interesse l'articolo di Albacete. Certo noi cristiani sappiamo che ogni governo ha le sue scelte, a volte contraddittorie con i principi enunciati. Bush che ha mentito sapendo di mentire per fare una guerra petrolifera, è uno a favore della Vita? Tutti i morti che ha provocato sono una scelta a favore della vita? I cristiani hanno iniziato ad essere perseguitati in Irak in seguito alla geurra. Ed hanno iniziato a fuggire ora...La vita di chi? Quale? La Santa Sede ha fatto gli auguri alla nuova amministrazione, sapendo che anche con lei si potrà collaborare come con quelle precedenti. Vedremo. Del resto, non speriamo la salvezza da un presidente...chiunque sia.

 
28/11/2008 - Vi stupite? (Enrico Assorati)

Non ditemi che siete meravigliati della scelta. La storia politica di Obama, a parte la cautela elettorale, e' stata tutta fortemente pro-choice, anzi tutta favorevole alle posizioni dell'estremismo abortista. Per questo le posizioni di cauta soddisfazione di molti amici americani, anche di Albacete ("finalmente un nero alla Casa Bianca") mi sono state inspiegabili.

 
27/11/2008 - il "bello" deve ancora arrivare (Bruno Bartolomei)

Da un punto di vista organizzativo dello staff della nuova presidenza USA non sorprende il nome della Signora Melody Barnes poichè ai più è un'illustre sconosciuta.Più conosciute invece sembrerebbero le sue idee riguardo a parecchi valori etici non trattabili per noi Cristiani.La scelta di questa persona stà a significare che una vittoria con tale margine anche negli stati uniti ha i suoi costi etico/morali; in poche parole ora si dovrà accontentare un pò tutti.Ma il "bello" deve ancora arrivare anche in altri settori ,quando cioè vedremo applicate all'economia misure protezionistiche che tanto hanno scandalizzato la sinistra italiana quando esponenti del centro-destra in un recente passato le avevano appena accennate come possibile baluardo all'incontenibile avanzata della concorrenza asiatica priva di quelle tutele ai lavoratori che in europa ogni più piccola impresa deve giustamente rispettare.Bene ,quando subiremo tutto questo, vedremo quanti in Europa ma soprattutto in Italia saranno ancora entusiasti della "ventata di ottimismo" del nuovo corso americano.Purtroppo si dimentica che gli americani sono prima di tutto Americani ,specie in economia ed in politica estera.

 
27/11/2008 - Attonino (Nicolo' Soresi)

Leggendo l'articolo mi accorgo come per i cristiani siano davvero tempi duri in cui il vuoto e la disperazione colmano la nostra esistenza e rimango attonito, spero comunque che Obama possa alla fine cercare di trovare un'intesa con la Chiesa, e limitare i danni!!!

 
27/11/2008 - Terribile! (Francesco Giuseppe Pianori)

A Oriente si uccidono i cristiani, ad Occidente li si emargina. Tempi duri davvero. Non ci si vuol credere; ma Christus vincit. Really.