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Dieci anni fa l’accordo di Belfast: la pace in Irlanda voluta dal popolo

Pubblicazione:venerdì 18 aprile 2008

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Esattamente una settimana fa, il 10 aprile, cadeva il decimo anniversario della firma del cosiddetto Accordo di Belfast (Belfast Agreement), anche conosciuto come Good Friday Agreement (Accordo del Venerdì Santo), uno dei più importanti passi nel processo di pace nell’Irlanda del Nord. L’Accordo è stato firmato dai governi britannico e irlandese, con l’avallo dei maggiori partiti politici dell’Irlanda del Nord (con la sola opposizione del Dup, Democratic unionist party) ed è stato ratificato con ampia maggioranzza il 23 maggio dello stesso anno in due referendum separati svolti nell’Irlanda del Nord e nella Repubblica di Irlanda. Ed è stato questo il dato più sorprendente: il popolo è riuscito ad andare oltre le divisioni per approvare una soluzione che riportasse la pace in una terra, per lungo tempo, di scontro e odio.

Belfast Agreement - L'Accordo stabilisce che l'assetto costituzionale dell'Irlanda del Nord deve essere fatto attraverso il voto della maggioranza dei cittadini; sancisce inoltre un'intesa di cooperazione bilaterale tra Regno Unito e Irlanda. Il documento riconosce il potere legislativo all'Assemblea, composta da 108 membri eletti secondo una rappresentanza di tipo proporzionale. Il potere esecutivo è assegnato al Northern Ireland Executive: i ministri sono nominati con un metodo proporzionale (il D'Hondt method, usato in Italia e in molti Paesi Ue e non solo) su base partitica. L'Accordo ha stabilito la nascita del British-Irish Council, composto da rappresentanti dei governi di Eire (Rrepubblica d'Irlanda), Irlanda del Nord, Regno Unito, Channel Islands, Isle of Man, per confrontarsi su aree politiche di interesse comune. Sono state inoltre create la Human rights Commission e l'Equality Commission per affrontare le questioni relative alla giustizia e ai diritti umani. È stata riconosciuta dall'accordo l'uguaglianza economica, sociale e culturale delle etnie e delle rispettive lingue: irlandese e ulster-scozzese sono equiparate all'inglese. Il 10 aprile 1998 ha inoltre messo la parola fine alla disputa sui nomi delle nazioni: United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord) e Ireland (Irlanda). Dal momento che alcune parti dell'Accordo risultavano scritte in maniera ambigua, sono state successivamente riviste e il trattato ha subito ulteriori implementazioni.

Ahern (Eire) si dimette - Negli scorsi giorni si è dimesso dalla carica di Primo ministro della Repubblica di Irlanda Bertie Ahern, uno dei protagonisti del Good Friday Agrement. Il ministro irlandese delle Finanze Brian Cowen è stato eletto a capo del partito conservatore Fianna Fail e come leader del partito di governo si assicura quindi la successione al posto di primo ministro. Il premier uscente Bertie Ahern ha annunciato che lascerà l'incarico il 6 maggio, dopo 11 anni alla guida del governo conservatore irlandese, a causa delle crescenti pressioni per accuse di corruzione. Cowen sarà eletto ufficialmente primo ministro dal Dail (Camera dei deputati) il 7 maggio.

(foto Imagoeconomica)


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