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SPAGNA/ Per Zapatero è finita la “luna di miele” con gli elettori

Durante un dibattito televisivo di lunedì scorso, Zapatero ha dovuto affrontare la rabbia del pubblico, che non lo considera più credibile. Un duro colpo, come spiega RAQUEL MARTÍN, per il Premier spagnolo

Zapatero_TvR375_29gen09.jpg (Foto)

Forse il giorno in cui è andato in onda il programma Tengo una pregunta para usted (Ho una domanda per lei) sulla Tve è stato il giorno politicamente più duro per il Presidente José Luis Rodríguez Zapatero. Questo non perché abbia avuto un insuccesso parlamentare, come già è avvenuto in questa legislatura, o perché il Governo abbia ricevuto brutte notizie, anche questo è già successo.

 

Lo scorso lunedì è stato forse il più aspro per Zapatero perché, per la prima volta, è andato in scena il divorzio o l’assenza di comunicazione tra il leader carismatico e la società. È finita la “buona atmosfera”. Nello studio del programma della televisione pubblica c’era un’aria pesante, si masticava molta tensione.

 

Conoscendo la personalità del Presidente del Governo, non deve essere uscito molto contento dalla Tve dopo aver dovuto ascoltare faccia a faccia, rigorosamente in diretta, guardando negli occhi il pubblico, che è stufo di retorica, parole, discorsi buoni e felici, di vuota oratoria. Zapatero non è più quel politico vicino che cinque anni fa aveva promesso agli spagnoli che non li avrebbe imbrogliati, e tutti avevano creduto alla sua vicinanza e convinzione.

 

Gli hanno chiesto «Lei conosce il dramma umano di chi resta disoccupato?». «Lo può immaginare?» gli hanno ripetuto con dolore nelle loro parole. Zapatero ancora non li capisce. Si sentono ingannati. E lui, in fondo, è colpito perché lo hanno toccato dove più gli duole: sulla sua credibilità.

 

Che i dati economici vadano male, che si sia sbagliato in mille occasioni, che sia stato ingenuo, che il suo governo cada costantemente in contraddizioni, che abbia uno dei governi meno preparati della democrazia, che non sia capace di gestire... Tutti questi errori lo preoccupano, ma, a giudicare dall’esperienza, non sembrano portare problemi di voti per il Presidente. Di fatto, continua a essere il leader più apprezzato dagli spagnoli, secondo il Centro di indagini sociologiche. Lui lo sa e questo spiega la sua continua “fuga” in avanti.

 

Ma quello che è successo lunedì nel famoso programma Tengo una pregunta para usted non lo ha potuto lasciare indifferente. I suoi 77 consiglieri avranno sicuramente già iniziato a disegnare una nuova strategia comunicativa. L’inizio della fine di una leadership parte quando la gente smette di credere in te. È successo ad Aznar con la guerra in Iraq ed è possibile che stia iniziando a succedere adesso a Zapatero.

 

 

 
(Raquel Martín)
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