BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

USA/ Albacete: perchè la famiglia nel pallone interessa più della realtà?

Alla faccia della riforma sanitaria di Obama e della sua politica estera, la notizia che più ha attratto l’attenzione e l’interesse del pubblico americano è stata la saga della famiglia Heene, che per farsi pubblicità ha inventato una notizia sul piccolo Falcon che sembrava essere a bordo di un pallone aerostatico fuori controllo

Heene_FamigliaR375.jpg(Foto)

Non vi è dubbio che, questa settimana, la notizia che più ha attratto l’attenzione e l’interesse del pubblico non è stata la guerra in Afghanistan/Pakistan, né il dibattito sulla riforma sanitaria, né il carattere del presidente Obama. È stata invece la saga della famiglia Heene, soprattutto di Richard, il padre, e di suo figlio Falcon, sei anni.

 

A metà pomeriggio dello scorso giovedì, i notiziari via cavo e le maggiori emittenti televisive hanno interrotto i programmi per parlare di un incidente che minacciava di diventare una terribile tragedia: Richard Heene annunciava che il figlio Falcon, di sei anni, era salito a bordo di un pallone aerostatico di fabbricazione casalinga che si era poi staccato dal suolo. Il pallone si stava allontanando velocemente dalla loro casa di Fort Collins in Colorado e, dopo essere salito a più di 1500 metri, stava scendendo lentamente verso terra, sorvolando alberi, campi e case.

Secondo il signor Heene e sua moglie Mayumi, testimone di tutto questo era stato il fratello di Falcon, Bradford, che lo aveva raccontato ai genitori. Chi stava guardando la TV vedeva un pallone argenteo (più simile a un Ufo che a un pallone a elio) che si muoveva veloce nel cielo e si chiedeva se Falcon sarebbe sopravissuto all’atterraggio.

Fin dall’inizio, tuttavia, si è notato qualcosa di strano nel comportamento di Heene. Avvertito dell’incidente, invece di chiamare il 911, il numero per le emergenze, Richard ha telefonato alla stazione televisiva locale, chiedendo di mandare il loro elicottero a seguire il pallone, e poi ha chiamato la FAA (l’autorità che sovrintende alla navigazione aerea) per segnalare la necessità di monitorare i decolli e gli atterraggi all’aeroporto internazionale di Denver, al fine di evitare collisioni tra gli aerei e il pallone.

Solo a questo punto sua moglie, in preda al panico, ha chiamato il 911. La risposta delle autorità federali, dello stato e della contea è stata massiccia, includendo anche aerei equipaggiati per la visione notturna. Tutto il paese ha seguito il dramma in TV con grande attenzione e preghiere per la salvezza di Falcon.


COMMENTI
21/10/2009 - Per fortuna mio marito ama il Signore. (claudia mazzola)

Mi domando se questa famiglia conosce la Chiesa, la cosa più reale che fa Gesù. Io ne sono innamorata di questo mistero e credetemi, quando senti il suo abbraccio fai già parte del reality show, che è la vita.