sabato 31 ottobre 2009
In Italia si discute dell’ora di religione islamica nelle scuole, mentre in Gran Bretagna – modello multiculturale cui pare siamo destinati ad approdare nei prossimi anni – scoppia, proprio nelle scuole, la polemica sulle festività religiose da inserire in calendario. Due municipi londinesi, Waltham Forest e Newham, hanno deciso di chiudere le scuole per la ricorrenza islamica del Eid-Ul-Fitr (che segna la fine del ramadan), quella indù del Diwali (detta festa delle luci, che si celebra il 17 ottobre) e quella sikh del compleanno di Guru Narak (13 novembre), il santone indiano fondatore del sikhismo. Inevitabile la protesta dei cittadini di religione ebraica, secondo l’ultimo censimento più numerosi dei sikh, pronti a rivendicare anche le proprie festività religiose. Coloro che sollevano qualche perplessità circa l’iniziativa di modificare il calendario scolastico hanno fatto presente che a Waltham Forest, per esempio, i residenti musulmani rappresentano solo il 16% della popolazione, mentre gli indù non raggiungono l’1,8%, e che la stragrande maggioranza (per ora) dei cittadini di quel municipio ritiene di dover mantenere le festività che appartengono ancora alla propria tradizione religiosa. A costoro viene fatto presente che l’integrazione non è un problema quantitativo ma una questione culturale. In tale contesto si inserisce l’annunciata marcia a Londra, il prossimo 31 ottobre, per introdurre la sharia nel sistema giudiziario britannico. L’iniziativa, organizzata dal gruppo musulmano Islam4UK guidato da Anjem Choudary, si svolgerà in tre tappe: il parlamento di Westminister, Downing Street e, infine, Trafalgar Square. Altre simili marce seguiranno nel resto del Regno Unito. Islam4UK invita tutti «dalla Regina ai ministri e parlamentari, dall’aristocrazia alle persone normali, in Gran Bretagna, ad abbracciare l’islam come una nuova “way of life”». Singolare il programma “politico” del movimento, secondo cui la nazione britannica non ha bisogno di un cambio di leadership, necessita solo di una conversione collettiva all’islam. Regina compresa. Anjem Choudary è tutt’altro che un farneticante fanatico. CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO
In Italia si discute dell’ora di religione islamica nelle scuole, mentre in Gran Bretagna – modello multiculturale cui pare siamo destinati ad approdare nei prossimi anni – scoppia, proprio nelle scuole, la polemica sulle festività religiose da inserire in calendario.
Due municipi londinesi, Waltham Forest e Newham, hanno deciso di chiudere le scuole per la ricorrenza islamica del Eid-Ul-Fitr (che segna la fine del ramadan), quella indù del Diwali (detta festa delle luci, che si celebra il 17 ottobre) e quella sikh del compleanno di Guru Narak (13 novembre), il santone indiano fondatore del sikhismo.
Inevitabile la protesta dei cittadini di religione ebraica, secondo l’ultimo censimento più numerosi dei sikh, pronti a rivendicare anche le proprie festività religiose.
Coloro che sollevano qualche perplessità circa l’iniziativa di modificare il calendario scolastico hanno fatto presente che a Waltham Forest, per esempio, i residenti musulmani rappresentano solo il 16% della popolazione, mentre gli indù non raggiungono l’1,8%, e che
la stragrande maggioranza (per ora) dei cittadini di quel municipio ritiene di dover mantenere le festività che appartengono ancora alla propria tradizione religiosa.
A costoro viene fatto presente che l’integrazione non è un problema quantitativo ma una questione culturale.
In tale contesto si inserisce l’annunciata marcia a Londra, il prossimo 31 ottobre, per introdurre la sharia nel sistema giudiziario britannico.
L’iniziativa, organizzata dal gruppo musulmano Islam4UK guidato da Anjem Choudary, si svolgerà in tre tappe: il parlamento di Westminister, Downing Street e, infine, Trafalgar Square. Altre simili marce seguiranno nel resto del Regno Unito.
Islam4UK invita tutti «dalla Regina ai ministri e parlamentari, dall’aristocrazia alle persone normali, in Gran Bretagna, ad abbracciare l’islam come una nuova “way of life”».
Singolare il programma “politico” del movimento, secondo cui la nazione britannica non ha bisogno di un cambio di leadership, necessita solo di una conversione collettiva all’islam. Regina compresa.
Anjem Choudary è tutt’altro che un farneticante fanatico.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO
...tanto Fini e D'Alema non ci saranno o saranno ben felici di "governare" anche i multiculturali... Il lupo cambia il pelo, ma non il vizio. Mi sembra più interessante la nozione di "meticciato" proposta dal Patriarca di Venezia, Card. Scola. La Madonna di Guadalupe è meticcia, molti santi latino-americani sono meticci. Chissà perché?
19/03/2010 - 10.00 Esteri Usa: esecuzione in Virginia
19/03/2010 - 9.39 Esteri Australia: turista detenuta 5 giorni per droga, era te'
19/03/2010 - 8.59 Esteri Grecia: attentato ad Atene
19/03/2010 - 8.53 Esteri Pedofilia: Nyt, diocesi Ratzinger sapeva di abusi
19/03/2010 - 8.44 Esteri Raid israeliani su Gaza, feriti due civili
19/03/2010 - 6.07 Esteri IL CASO/ L'ideologia fa ancora vittime a Cuba: la storia "censurata" di Omar Zapata
Tutte le Notizie di Esteri
10.26 Calcio e altri Sport SORTEGGI QUARTI CHAMPIONS LEAGUE/ Inter, Moratti sui sorteggi: quello che capita, capita….
10.26 Calcio e altri Sport Nba: successi per Orlando e Denver
10.22 Calcio e altri Sport SORTEGGIO CHAMPIONS LEAGUE/ Inter Cska il risultato dello scherzoso sorteggio di Maurizio Mosca. Il video
10.18 Economia e Finanza Crisi, Draghi: ora exit strategy e regole piu' severe
10.10 Cronaca Bullismo: bimbo disabile vittima compagno classe
10.06 Politica Via Poma: Vanacore, dubbi medico legale