BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UE/ Mauro: grazie all'Irlanda la nuova Europa è più vicina ai cittadini

Pubblicazione:venerdì 9 ottobre 2009

Europa_StelleR375.jpg (Foto)

Questo discorso vale, seppur in forme diverse, per tutti e ventisette i paesi membri dell’Unione. Questo legame indissolubile con l’Europa non è una condanna come qualcuno sostiene, ma una sfida che se viene vinta può trasformarsi in un’opportunità grandiosa.

 

Adesso occorre però procedere speditamente e con più coraggio anche da parte della Commissione europea, che essendo l’organo esecutivo è anche quello che deve assumersi le responsabilità maggiori. Può incominciare attraverso iniziative "pilota" coraggiose su più fronti, ad esempio per il lancio di eurobond, per la gestione comune del problema immigrazione e per le questioni energetiche.

 

Ma occorre soprattutto che si faccia tesoro tutti quanti degli errori gravi commessi negli ultimi vent’anni. Della presunzione che abbiamo dimostrato pensando di poter lavorare senza il consenso e il supporto dei cittadini e dell’opinione pubblica. Dell’avere preteso che questo progetto non guardasse al sentimento dei popoli, ma soltanto agli interessi di un’oscura burocrazia.

 

In questo senso è un segnale importantissimo che il 67% degli irlandesi abbia detto di Sì, anche perché, come ha ricordato il Presidente del Gruppo PPE Joseph Daul, «è la prima volta che i cittadini stessi di un paese europeo esprimono in maniera così inequivocabile il proprio desiderio di partecipare all’avventura europea». L’involuzione del progetto politico che chiamiamo Unione europea è riconducibile proprio a questi fattori.

 

L’auspicio è quindi quello di lavorare finalmente tutti insieme affinché il successo del Trattato di Lisbona sia l’inizio di una vita nuova per le nostre istituzioni, affinché le nuove generazioni possano una volta per tutte arrivare a percepire l’Europa come un bene indispensabile.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
11/10/2009 - Quale EUROPA? (Bruno Bartolomei)

Il SI all'Europa votato a grande maggioranza dagli Irlandesi è indubbiamente importante per il futuro di una vera politica comunitaria. Peccato che si faccia un pò fatica a dimenticare le sceneggiate di quando in Irlanda si pensava di viaggiare economicamente a gonfie vele ( grazie soprattutto agli abbondanti finanziamenti UE) ed in TV si sia vista tanta folla sbracata ed irridente all'ingresso in Europa chiesto dal precedente referemdum. A volte anche le crisi servono a mettere giudizio e come diceva qualcuno "chi non è strigliato non si educa".

 
09/10/2009 - Ma quale Europa (loris SOleri)

Non è questa l'Europa che si addice all'Europa. Non c'è niente da entusiasmarsi per quanto accaduto in Irlanda. Si è votato finchè non si è detto sì. E' normale, questo? Questa è un'Europa culturalmente ed economicamente succube del mondo anglosassone, burattino nelle mani della bieca massoneria mondialista. Io voglio l'Europa che voleva De Gaulle, pace all'anima sua!