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Esteri

CESARE BATTISTI/ Sciopero della fame contro la sua estradizione dal Brasile

Cesare Battisti si sente con l’acqua alla gola. L’ex terrorista ha infatti compreso che, dopo l’ultima sentenza della Corte Suprema brasiliana, le cose si stanno mettendo male per lui

Cesare Battisti si sente con l’acqua alla gola. L’ex terrorista ha infatti compreso che, dopo l’ultima sentenza della Corte Suprema brasiliana, le cose si stanno mettendo male per lui. Infatti sta emergendo una maggioranza a favore della sua estradizione. Proprio per questo motivo Cesare Battisti ha cominciato ieri una mossa disperata: lo sciopero della fame. È di pochi giorni fa la notizia che Cesare Battisti abbia scritto una lettera al presidente brasiliano Lula, nella quale comunica di aver cominciato a scioperare. L’uomo rivendica il suo diritto allo status di rifugiato politico in Brasile. «Consegno la mia vita nelle mani di sua eccellenza e del popolo brasiliano» ha scritto Cesare Battisti in conclusione della sua lettera.

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