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NOMINE UE/ Mauro: niente D’Alema, l’“orologiaio” Van Rompuy e Ashton i nomi giusti

Pubblicazione:venerdì 20 novembre 2009

Ue_Van_Rompuy_AshtonR375.jpg (Foto)

In vista dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, i capi di Stato e di governo europei si incontrati ieri a Bruxelles per nominare le alte cariche dell’Ue. Era stata preannunciata come una delle solite riunioni interlocutorie in cui per fare un piccolo passo avanti occorrono lunghe ore di negoziati, e quindi ancora giorni o settimane per raggiungere un accordo definitivo.

 

Le posizioni sembravano essere ancora distanti, sia tra i capi di Stato e di Governo, sia all’interno dei partiti politici. Non sembrava chiaro ancora nemmeno a quale parte politica spettasse la poltrona di Presidente del Consiglio e a chi quella di mister PESC (Ministro degli esteri Ue). Sembrava che l’appoggio a D’Alema da parte dei socialisti fosse scontato, con Martin Schulz che più volte aveva esternato la sua predilezione per l’ex premier italiano. I mugugni su D’Alema arrivavano tutti dagli altri schieramenti politici, sebbene l’appoggio del Governo italiano, di colore avverso, costituiva un importante biglietto da visita.

 

Nulla di tutto questo si è avverato: Massimo D’Alema è stato sì bocciato, ma non dai popolari, bensì dagli otto Capi di Stato socialisti riunitisi in forma privata. Il Candidato socialista a Ministro degli Esteri era Catherine Ashton, fino a ieri sera Commissario al Commercio estero Ue. A quel punto i giochi erano fatti con il popolare belga Herman Van Rompuy che diventava in serata il primo Presidente permanente del Consiglio dell’Unione europea. Bene così, anche se la nomina di Massimo D’Alema avrebbe giovato molto all’Italia sia in termini di equilibri interni al paese, sia per il prestigio internazionale.

 

Il Presidente e l’Alto Rappresentante assumeranno le loro funzioni il 1º dicembre, quando entrerà in vigore il Trattato di Lisbona. La macchina europea stavolta ha funzionato perfettamente. Nessun ritardo per l’entrata in vigore del Trattato, solo alcune prevedibili divergenze politiche e formali, ma in generale c’è stata un’inaspettata brama da parte di tutti di vedere finalmente il riavviarsi di un progetto politico ormai da troppo tempo in frigorifero. Complimenti al Primo Ministro svedese Fredrik Reinfeldt, il cui paese detiene la presidenza semestrale del Consiglio, che ha magistralmente trovato una sintesi tra le esigenze di tutti e 27 i paesi dell’Unione.

 

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COMMENTI
21/11/2009 - Se son rose... (Francesco Giuseppe Pianori)

Se son rose fioriranno. Lo disse anche Gesù: "Tu non avresti alcun potere se non ti fosse stato dato dall'alto". Io mi attacco a Gesù per poter vivere e risorgere con Lui e prego perché il nuovo primo Presidente stabile dell'Unione Europea serva il disegno buono di Dio per l'Europa. Anche Pilato ebbe una funzione provvidenziale nella nostra salvezza. Poi Dio giudica meglio di me sul cuore e le intenzioni di Van Rompuy. Grazie, Mauro, per la tua presenza cristiana a Bruxelles.

 
20/11/2009 - Non va bene (loris SOleri)

Invece non va per niente bene l'elezione di Van Rompuy. Costui è stato apparentemente eletto, in realtà imposto "democraticamente" dal gruppo Bilderberg, riunitosi a tal scopo il 12 novembre 2009 nel castello Hertoginnedal. Era presente, ovviamente, Henry Kissinger. Chi conosce il Bilderberg, sa che si tratta di una delle organizzazioni segrete più influenti nel mondo, tanto che i giornali non ne parlano (non sono infatti ammessi giornalisti, se non quelli servili e complici). E' una organizzazione di emanazione fortemente massonica e mondialista. Già nel 1957 tali congiurati si riunirono nello stesso posto, partorendo il Trattato di Roma, ossia la nascita della comunità europea. Questi simpaticoni ci stanno dicendo che è da allora che loro sono i padroni (poi non stupiamoci, stracciandoci le vesti, delle sentenze contro i crocifissi). (vedi anche l'intervento di Borghezio: http://www.infowars.com/italian-mp-denounces-bilderberg-influence-during-european-parliament-meeting/) E non va bene per niente presentare come pregio il fatto che Rompuy sia "Atlantista". Di questi tempi sarebbe necessario essere un po' più putiniani (vedi articolo di Amicone di qualche giorno fa). Gli USA hanno ben poco in comune con noi, ha sicuramente di più la Russia, soprattutto dal punto di vista religioso... La deriva neocon della destra cattolica italiana continua, e M.Mauro non fa eccezione. O non ci rendiamo conto di che mondo è, per ignoranza, o facciamo il gioco di chi ci vuole morti...

 
20/11/2009 - Vabbe' (Emanuele Bracco)

Vabbe', ottimo l'orologiaio, ma la Baronessa? Mai eletta in vita sua, passata da direttrice di ASL a incarichi di seconda fila di governo. Poi fatta baronessa in buona parte perche' moglie del sondaggista di Blair... Per carita' meglio un'inglese pro-atlantica che chi va a braccetto con Hezbollah, ma non e' che si sia scelto proprio una figura di primo livello.