BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IRLANDA/ Waters: la mano di Henry è una seconda disgrazia, altro che sfortuna

Pubblicazione:martedì 24 novembre 2009

Irlanda_BandieraR375_24feb09.jpg (Foto)

La qualificazione della Francia, con il cinico opportunismo di Henry, provoca la stessa intensità di rabbia dei salvataggi governativi di quei banchieri responsabili della massiccia crescita nel prezzo delle abitazioni, che hanno alla fine provocato la crisi. In entrambi i casi, chi ha tratto vantaggio dall’inganno continua senza conseguenze, mentre ai cittadini viene tranquillamente detto che, sì non è giusto, ma che non c’è niente da fare: le regole sono regole! Come la Fifa declama che l’arbitro è l’ultimo giudice, così i responsabili dell’economia affermano che non vi è nessuna possibilità di riparazione morale, nonostante la chiara violazione dell’etica e delle regole che è al cuore della crisi finanziaria.

 

Come commentatore mi sono trovato in una situazione particolare, bloccato da quella che si è rivelata poi essere influenza suina e costretto a seguire la partita alla radio, quindi a immaginarmi cosa succedeva sul campo. L’immagine che mi sono formato è che Thierry Henry ha aggiustato con la mano il pallone, non una ma due volte, prima di fare il gol. Giovedì mattina ero pronto a dar l’assalto alla Bastiglia, convinto che la partita doveva essere , e sarebbe stata, rigiocata.

 

Giovedì sera ho potuto finalmente vedere la partita su YouTube, e come posso dirlo? Sì, si è trattato certamente di un fallo di mano e se l’arbitro lo avesse visto il gol avrebbe dovuto essere annullato. Ma una conclusione simile era possibile solo vedendo l’incidente più volte e da diversi angoli di visuale.

 

Senza la tecnologia, non era così immediatamente chiaro come risultava dai commenti post partita e, a mio parere, è avvenuto tutto molto velocemente e sarebbe stato difficile vederlo con certezza a occhio nudo. In effetti, l’unica prova visiva si potrebbe trovare sulla faccia di Henry dopo gli abbracci del dopo gol. Per questo mi sembra che ciò che è successo poi abbia più a che fare con la sottrazione della speranza che la fantastica prestazione della squadra aveva creato, piuttosto che con gli aspetti etici del gioco.

 

Fughiamo ogni dubbio. Henry ha toccato il pallone con la mano? Sì. Volontariamente? Probabilmente, anche se senza premeditazione. Ne ha ricavato un vantaggio? Sì. Perciò il gol era irregolare? Tecnicamente, sì. L’arbitro avrebbe dovuto vederlo? Non necessariamente. Avrebbe dovuto vederlo il guardalinee? Probabilmente. Tutto questo è ingiusto? Senza dubbio.

 

A questo punto la mia opinione è che questo incidente è un esempio di ciò che succede continuamente nello sport. Se rigiocare una partita possa essere una conseguenza del giudizio sull’operato arbitrale è un punto controverso, ma nella situazione attuale non è possibile. Le decisioni arbitrali sono soggette all’errore umano e non tener conto di questo porterebbe al caos, rendendo il gioco ingovernabile, nonostante gli aspetti di scorrettezza, non sportività e, quindi, di ingiustizia.

 

Dato che subito dopo la partita sembrava evidente, anche perché lo stesso Henry aveva ammesso il fallo, che sarebbe intervenuta qualche autorità superiore a rimettere le cose a posto e che, al fondo, si trattava di una questione di giustizia naturale, è apparso normale che la prima voce del governo a prendere posizione fosse quella del Ministro di Giustizia, Dermot Ahern, anche se la logica è distorta e paradossale. Che nessuno lo abbia trovato strano sottolinea quanto detto sul fatto che non abbiamo ancora identificato precisamente la natura della nostra indignazione. Altrimenti, i politici si sarebbero guardati bene dal coinvolgersi in questioni riguardanti la giustizia naturale.

 

CONTINUA LA LETTURA DELL'ARTICOLO, CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
24/11/2009 - ebbene...sì! (Alberto Speroni)

fatta la Legge...trovato l'inganno! si applica quel che si vuole ,quando si vuole e come si vuole!l'INTERPRETAZIONE E'la LEGGE che guida il LIBERO ARBITRIO! non si spiegherebbero altrimenti i processi infiniti con sentenze capovolte che gridano vendetta o giustificazioni ridicole al punto di dubitare della sanità mentale di chi le fa!la Legge è applicata in base al giudizio soggettivo di chi si trova davanti un povero diavolo o il potente di turno:cavillo per cavillo ,stessa legge ,stesso reato ,stesse circostanze:"tu"in galera,l'"altro" impunemente libero!...tornando al calcio e alla correttezza di chi lo pratica ,non vedo nè premi ,nè borse di studio,nè monumenti a quanti ,ribellandosi ad una palese ingiustizia certificata dal regolamento-Legge..hanno tirato VOLUTAMENTE fuori il calcio di rigore ingiusto!ONORE ai CUORI RIBELLI!!!