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Esteri

J'ACCUSE/ Mauro: sono i cristiani i più discriminati d'Europa

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Le discriminazioni possono essere intenzionali (quando c’è una netta posizione anticristiana), o non intenzionali, quando le leggi di qualche Governo apparentemente neutrali, risultano inique nei confronti dei cristiani.

 

Un’importante conclusione cui si è arrivati durante l’incontro sulla libertà religiosa a cui ho partecipato lo scorso luglio è che intolleranza e discriminazione delle comunità religiose sono strettamente collegate con le limitazioni della libertà di religione o di credo.

 

In alcune parti dell’area OSCE, le chiese cristiane e i membri di altre religioni si trovano a dover fronteggiare problemi basilari, come la proibizione di acquisire uno status legale, pregare liberamente o diffondere letteratura.

 

In questo contesto, su richiesta del Ministro degli esteri Frattini, il Consiglio europeo di novembre preparerà una dichiarazione formale sulla libertà religiosa, con particolare riferimento alle persecuzioni che subiscono le minoranze cristiane nel mondo.

 

L’impegno delle (vere) istituzioni europee che ha come obiettivo la creazione di un quadro formale di salvaguardia della libertà di religione rappresenta un precedente molto positivo, che conferma una crescente attenzione e una nuova sensibilità istituzionale per questo problema.

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COMMENTI
08/11/2009 - quali sono i cristiani discriminati (ivano sonzogni)

Ho l'impressione che nella nostra povera Italia siano discriminati anche i cristiani non cattolici e i cattolici non conservatori.

 
08/11/2009 - nemesi storica (Salvo Piccinini)

« Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a danno della Chiesa e dello Stato » (Gregorio XVI, Mirari Vos) chi semina vento...

 
07/11/2009 - non c'è popolo senza religione (Daniele Duccini)

Perchè esista un popolo è necessaria una terra da abitare, una lingua comune e una religione in cui riconoscere la propria identità. Così, se ci domandiamo cosa possano avere in comune un pescatore portoghese e un artigiano tedesco, scopriamo che hanno in comune una terra compresa tra l'atlantico e il mediterrano, l'origine latina dell'impianto grammaticale dei loro idiomi e e i Dieci Comandamenti. Difficilmente gli europei potranno, progettare un futuro comune basandosi su trattati di fondazione, nati per definire come farsi o non farsi la concorrenza sulle quote latte. La prima cosa che i nostri avi hanna sentito il bisogno di fare per uscire dal buio dell'alto medio evo,è stato innalzare nuove Cattedrali, ed è intorno alle Cattedrali che sono rinate le città e dalle città le Nazioni.

 
07/11/2009 - Solo il Cristianesimo è gioia infinita! (corrado mazzuzi)

è il nuovo ordine mondiale che avanza, che cerca invano di imporre la sua nuova religione universale....la religione della new age..dell'era dell'acquario..come dicono i negrita..."pace, amore e gioia infinita"...l'X-factor della nuova generazione che festeggia il capodanno nella notte di halloween.... ma chi è come Dio? solo la Verità ci rende liberi

 
07/11/2009 - I parrucconi della corte europea (Alberto Pennati)

Una domanda ai competenti: sicuramente l'Italia sovvenzionerà, come le altre nazioni europee, l'"attività" di questi signori. E' possibile interrompere queste risorse? Magari utilizziamoli per aiutare le scuole cattoliche.

 
06/11/2009 - A quando l'abolizione del calendario? (gianluca segre)

Durante la Rivoluzione francese venne abolito il calendario, a favore della nuova datazione rivoluzionaria. Ai giorni nostri qualcuno si sentirà discriminato anche dalla datazione, che è avanti Cristo, dopo Cristo; piaccia o meno, punto di svolta della storia! Gianluca Segre - Torino

 
06/11/2009 - La Croce è salutare. (claudia mazzola)

Nei luoghi pubblici siamo pubblicani, il Crocifisso lì ci ricorda che costoro precederanno i Farisei nel regno di Dio, c'è da meditare carissimi dell'UE.

 
06/11/2009 - Il Crocifisso (Roberto Alabiso)

Il Crocefisso. Forse molti non sanno che a Palermo moltissimi commercianti si fanno il segno della croce alla prima vendita del giorno. Poco fa ho comprato verdura da un ambulante e si è fatto il segno della croce. Discutendo con lui è venuto fuori che se dovessimo ascoltare Strasburgo, dovremmo evitare di segnarci la croce anche davanti le chiese, la città è un luogo pubblico, i bambini potrebbero traumatizzarsi !Poi dovremmo distruggere tutte le edicole votive disseminate nel centro storico, delle quali una venne fatta costruire da mia nonna circa 50 anni fa. Ce ne sono anche con Cristo coronato di spine (Ecce Homo) e poi come già è stato detto i campanili ,naturalmente le chiese e poi i cristiani stessi, magari potremmo essere contagiosi, involontariamente.