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MAURITANIA/ Italiani rapiti: l'appello della figlia: "On. Frattini avvii i contatti con i sequestratori"

Continuano le ricerche di Sergio Cicala e la moglie Philomen Kabouree, sequestrati durante un viaggio nel deserto della Mauritania. «L'Unità di Crisi della Farnesina, in raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Dakar e le autorità mauritane, sta seguendo con il consueto impegno il caso del rapimento dei due connazionali in Mauritania». Nel frattempo la figlia ha rivolto un commovente appello

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Continuano le ricerche di Sergio Cicala e la moglie Philomen Kabouree, sequestrati durante un viaggio nel deserto della Mauritania. «L'Unità di Crisi della Farnesina, in raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Dakar e le autorità mauritane, sta seguendo con il consueto impegno il caso del rapimento dei due connazionali in Mauritania».
Nel frattempo la figlia ha rivolto un commovente appello: "Voglio fare un appello all'Onorevole Frattini affinchè possa avviare urgentemente i contatti con i sequestratori  per sapere le condizioni di salute di suo padre e di sua moglie. Ci tengo a precisare che mio padre si trovava lì perchè accompagnava la moglie a trovare il figlio, non era un viaggio di turismo o di piacere. Nel Burkina Faso la moglie ha un figlio di 12 anni. On. Frattini la prego, vorrei soprattutto sapere le condizioni di salute di mio padre. Non ho notizie da mercoledì".