BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

YEMEN/ Un nuovo Afghanistan o una guerra civile fra Stati Arabi?

Pubblicazione:giovedì 31 dicembre 2009

yemenR375_30dic09.jpg (Foto)

 

Che lo Yemen sarebbe diventato un nuovo Afghanistan, a ben vedere, si sapeva già dall’inizio del 2009 quando al Zawahiri aveva annunciato la nascita di una nuova formazione di Al Qaeda nella penisola arabica. Proprio nello Yemen, l’unica repubblica della penisola arabica, uno stato nel quale la povertà è estrema, emergeva un nuovo leader, Said Ali al- Shiri, capo di un’ala jihadista tra le più efficienti e spietate. Nel giugno di quest’anno veniva notato come molti capi e quadri talebani, per sfuggire alla pressione dell’esercito pakistano, fossero riusciti a fuggire dall’Afghanistan e dal Pakistan nello Yemen, esportando la sovversione jihadista. L’orografia dello Yemen era ideale per la guerriglia, dato che il terreno è montagnoso e facilmente difendibile da forze leggere e mobili contro eserciti convenzionali. La criticità dello Yemen consisteva anche nel fatto che il 40% della popolazione è sciita e sarebbe stato possibile mettere in crisi l’organizzazione dello stato e operare una scissione rispetto alla maggioranza sunnita. Proprio quello che è accaduto quando la minoranza Huthi si è ribellata al governo centrale, costituendo un’enclave indipendente ai confini con l’Arabia Saudita.

Proprio nello Yemen sembrano saldarsi le due offensive della rivoluzione islamica contro l’Occidente: da una parte, come si è detto, parte del Paese è diventato un nuovo Afghanistan, da dove vengono intrattenuti rapporti con lo jihadismo internazionale; dall’altro la minoranza sciita Huthi viene aiutata e armata dall’Iran, alla ricerca di punti strategici da conquistare in vista dell’imminente conflitto con Israele e Stati Uniti. Sul primo punto è risaputo come Nidal Hasan, l’ufficiale americano di origine palestinese che ha provocato la carneficina di Fort Hood il 5 novembre scorso, sia stato sobillato da Anwar al-Awkali, reclutatore di Al Qaeda, predicatore in due moschee a San Diego e a Washington e poi emigrato nello Yemen. Non tutti ricordano però come, già il 1° giugno di quest’anno due soldati americani erano stati assassinati a sangue freddo a Little Rock da Abdulakin Mujahid Muhammad, convertitosi da poco all’Islam più estremo.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO


  PAG. SUCC. >