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GRAN BRETAGNA/ La storia di Jennie, discriminata perché cristiana

Jennie Cain è una comune impiegata che lavora nella scuola dove va la figlia. Ma il fatto di essere cristiana le ha procurato non pochi problemi

Scuola_ingleseR375.jpg (Foto)

La Landscore Primary School di Crediton è una comune scuola elementare del Devonshire. Jennie Cain è una comune impiegata che lavora in quella scuola e che ha una figlia di cinque anni, Jasmine, che frequenta proprio la Landscore Primary School. Una comune alunna tra tante alunne.

 

Il fatto straordinario - destinato a creare un vero e proprio caso - è che lo scorso gennaio Jasmine è stata rimproverata dall’insegnante della sua classe per aver parlato della fede cristiana con un’altra bambina. Per essere precisi, la “colpa” della piccola Jasmine è di aver spaventato un’altra bambina parlando dell’inferno. A quella conversazione teologica tra bimbi, avvenuta nell’ottobre del 2008, nessun adulto, peraltro, aveva partecipato ed era quindi in grado di confermare l’esatto tenore della discussione.

Venuta a sapere delle motivazioni che avevano portato alla pubblica reprimenda della propria figlia, la signora Cain decide di mandare una e-mail privata ai familiari e agli amici della parrocchia che frequenta, chiedendo loro di pregare per l’accaduto.

Nonostante quella e-mail fosse stata spedita dal computer di casa della signora Cain, fuori dall’orario di lavoro, usando il proprio indirizzo di posta elettronica personale, finisce nelle mani del preside della scuola Gary Read, il quale decide di aprire un’inchiesta disciplinare a carico della signora Cain per «professional misconduct».

Così, anziché finire nei guai il preside per evidente violazione della privacy, è la povera signora Cain a finire davanti alla commissione disciplinare scolastica e a essere sanzionata con una censura scritta. Mrs. Cain non si arrende e chiede che la decisione adottata nei suoi confronti venga riesaminata.

La cosa buffa è che i membri della commissione disciplinare d’appello intendevano, in realtà, annullare il provvedimento sanzionatorio a carico della dipendente, considerandolo sproporzionato, fuori luogo e un tantino discriminatorio. A far cambiare loro idea, e bloccare l’annullamento della sanzione, sono stati gli zelanti funzionari del Human Resources Department dell’Amministrazione locale della Contea di Devon.

In questa tristissima vicenda è pure emerso, tra l’altro, che persino dal punto di vista formale il procedimento disciplinare non ha pienamente rispettato le regole. La signora Cain è stata sospesa dal lavoro per quattro mesi. Tornata a scuola, è stata accolta da un clima di assoluta ostilità e palesemente discriminatorio nei suoi confronti.

Stanca di subire ulteriori vessazioni, Jennie Cain ha deciso di adire il giudice del lavoro di Tauton chiamando in giudizio non solo la direzione della Landscore Primary School, ma anche l’Amministrazione locale della Contea di Devon. L’udienza è fissata per il prossimo 22 marzo 2010.