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Esteri

POSITIVE NEWS/ Una speranza per l'India: l'asilo di Pudukkottay

E' un modo per dare speranza ai cristiani di questo paese, l'India, ultimamente perseguitati. Ma è anche un modo per aiutare quei bambini cristiani, indù e musulmani, di ogni credo religioso, che possono così studiare superando così tutti gli ostacoli economici dovuti alla loro situazione di povertà

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E' un modo per dare speranza ai cristiani di questo paese, l'India, ultimamente perseguitati. Ma è anche un modo per aiutare quei bambini cristiani, indù e musulmani, di ogni credo religioso, che possono così studiare superando così tutti gli ostacoli economici dovuti alla loro situazione di povertà. Luoghi queste scuole di incontro e di pace oltre che di grande formazione e istruzione.

Stiamo parlando della scuola dei frati minori di San Francesco di Sales che accoglie 2600 studenti dall'asilo ai 18 anni, a Pudukkottay, nella diocesi di Salem, nella regione del Tamil Nudu, nell'estrema punta meridionale dell'India. Una scuola che la Campagna delle Tende di AVSI sta sostenendo raccogliendo fondi per costruire un nuovo edificio scolastico più ampio, così da poter accogliere nuovi studenti.

“La congregazione venne fondata da padre Pierre-Marie Mermier nel 1838 – racconta don Ambrogio Pisoni rientrato dall’India – suggerita dalle necessità spirituali della società francese del suo tempo. Oggi i sacerdoti sono circa 900 e quasi tutti indiani, con presenze missionarie non solo in India”.

Nonostante la scuola sia stata fondata da cristiani, sono solo 300 gli studenti della stessa fede a cui è concesso studiare, e provengono quasi tutti da famiglie estremamente povere. La maggioranza infatti sono indù e musulmani. “Molti dei nostri bambini vivono qui nella scuola – spiega A. Lawrence, il Superiore della Regione – Molti di loro vivono troppo distanti dai loro villaggi e questa è una grande barriera che impedisce la scolarizzazione”. La scuola è una sorta di college che diventa una famiglia, ancora più ampia e per più bambini col nuovo edificio che si sta costruendo.

Sostenere questo progetto è anche un modo, come aveva già ricordato Benedetto XVI con l’appello in favore di tutti i cristiani perseguitati, richiamando l’attenzione “sulla tragedia che si sta consumando in alcuni Paesi dell’Oriente, dove i cristiani sono vittime di intolleranze e di crudeli violenze, uccisi, minacciati e costretti ad abbandonare le loro case e a vagare in cerca di rifugio”. Un modo per aiutare chi vive la fede in Cristo in ogni latitudine, con la consapevolezza di evitare qualsiasi guerra religiosa, nel pieno rispetto della dottrina dell'amore del Vangelo. (Per maggiori info: www.avsi.org)

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