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USA/ Obama promette una nuova politica sulle cellule staminali

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Il presidente Obama ha fatto una serie di promesse elettorali che ora deve mantenere per soddisfare i suoi sostenitori. Sebbene nei primi giorni del suo mandato abbia avviato la procedura per la chiusura della base di Guantanamo Bay e, nella prima settimana, reintrodotto il finanziamento federale degli aborti nei programmi internazionali, cancellando la cosiddetta Mexico City Policy, altre promesse non sono state ancora avviate a compimento.

 

I sindacati stanno chiedendo politiche protezionistiche verso le importazioni, la American Civil Liberties Union (n.d.r. Organizzazione no-profit in difesa dei diritti civili di orientamento progressista) vuole maggiore rapidità nella liberazione dei prigionieri di Guantanamo, e sono in attesa anche quelli che si aspettano di avere via libera nello sviluppo di staminali da embrione umano a scopi di ricerca.

 

Il presidente della Coalition for the Advancement of Medical Research (n.d.r. Organizzazione bipartisan di lobbying in favore della medicina rigenerativa), Amy Comstock Rick, sta facendo pressioni su Washington: «Vogliamo che [Obama] sappia che contiamo tutt’ora sull’impegno preso in campagna elettorale».

 

Il consigliere anziano di Obama, David Axelrod, li ha recentemente assicurati che un ordine esecutivo è in via di elaborazione. All’inizio di questo mese, Obama ha detto ai Democratici del Congresso: «Vi garantisco che firmerò un ordine esecutivo per le cellule staminali».

 

L’Amministrazione Bush aveva consentito la ricerca su linee di staminali embrionali già sviluppate, ma non aveva permesso l’uso di nuovi embrioni. Secondo Story Landis, capo della task force sulle staminali dei National Institutes of Health (n.d.r. Agenzia federale a sostegno della ricerca medica): «Pensiamo che ci sarà richiesto di sviluppare linee guida per le cellule staminali derivate da embrioni creati a scopo riproduttivo in eccesso rispetto alle necessità». Secondo il Washington Post, «qualcuno cercherà anche di spingere per linee di cellule staminali sviluppate “in altri modi”».

 

In gioco ci sono miliardi di dollari per la ricerca, di cui una parte verrà indirizzata alla ricerche sulle staminali da embrione. Il nuovo pacchetto di stimoli economici, pari a 787 miliardi di dollari, ha stanziato 10 miliardi per i National Institutes of Health, in aggiunta al budget annuo di 29 miliardi di dollari.

 

I gruppi pro-life si sono decisamente opposti all’uso di staminali derivate da embrioni, anche alla luce dei promettenti risultati della ricerca sulle staminali adulte. Recentemente, in un ragazzo israeliano curato in Russia con staminali embrionali, si sono riscontrati fatti tumorali come risultato del trattamento, e questo è un rischio che presentano le staminali embrionali rispetto a quelle adulte.  

 

Sean Savitz, ricercatore in neurologia di Huston, ha affermato sul Scientific American: «Non vi sono sufficienti prove neppure dagli studi sugli animali, tanto meno da quelli sugli uomini» per avallare queste ricerche. Secondo LifeSite News: «La ricerca su staminali adulte, che non distrugge alcuna vita, è stata approvata per più di un centinaio di trattamenti ed è stata utilizzata per ricostruire tessuti cardiaci, nervosi, e altre parti del corpo danneggiate».



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COMMENTI
24/02/2009 - Questo sì... (Francesco Giuseppe Pianori)

Questo sì che è parlare chiaro! Adesso Obama deve ripagare chi ha pagato la sua elezione. Alla faccia della nuova politica...e della nuova era!