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USA-IRAN/ Obama: un nuovo inizio. Risposta positiva da Teheran

Pubblicazione:venerdì 20 marzo 2009

Obama_R375_26nov08.jpg (Foto)

 

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha impresso oggi una forte accelerazione al processo di apertura verso Teheran con messaggio in video senza precedenti indirizzato al popolo e ai leader iraniani, in occasione dell'anno nuovo persiano. Obama ha espresso l'auspicio che Teheran assuma il posto che le spetta in seno alla comunità internazionale e ha proposto un «nuovo inizio» nelle relazioni tra i due Paesi. Uno storico messaggio accolto «con favore» da Teheran, che però chiede agli Usa di «riconoscere i propri errori del passato».

 

«La mia amministrazione vuole condurre una diplomazia che tratti i problemi nel loro insieme e tenti di stabilire relazioni costruttive tra gli Stati Uniti, l'Iran e la comunità internazionale», ha detto Obama nel messaggio sottotitolato in farsi. Il processo per stabilire relazioni costruttive «non farà passi avanti con le minacce», ha proseguito, sottolineando che «gli Stati Uniti vogliono che l'Iran assuma il posto che gli spetta in seno alla comunità delle nazioni».

 

«Voi avete questo diritto, ma esso comporta reali responsabilità - ha spiegato Obama - e quel posto non può essere raggiunto con il terrore o le armi, quanto piuttosto attraverso azioni pacifiche che dimostrino la vera grandezza del popolo iraniano e della sua civiltà». «La misura della grandezza non è nella capacità di distruggere - prosegue il messaggio - è la vostra dimostrata abilità di costruire e creare».

 

Teheran affida la replica al consigliere per i media del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, Ali Akbar Javanfekr: «Accogliamo con favore la volontà del presidente americano di mettere da parte le differenze del passato - ha detto Javanfekr - ma non si deve chiedere all'Iran di dimenticare unilateralmente l'atteggiamento aggressivo degli Stati Uniti del passato». «Gli Stati Uniti devono riconoscere i propri errori passati e ripararli per poter mettere fine alle differenze tra i due Paesi», ha concluso il consigliere per i media del presidente Ahmadinejad.

 

 



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